Mps: Valutazioni: l’ennesima provocazione

 

By: Diego Santi – All Rights Reserved

In data odierna si è svolto l’incontro unitario con l’Azienda inerente alle schede di valutazione del personale alla presenza del Responsabile del Servizio Sviluppo e Formazione Risorse Umane.

L’Azienda ci ha informato che ad oggi sono state consegnate circa l’85% delle schede e che il risultato complessivo prevede il 2% di “non adeguato” ed il 32% di “parzialmente adeguato”.

L’Azienda si è rifiutata di valutare le proposte di parte sindacale tendenti ad una messa in discussione del sistema valutativo ideato al di fuori di ogni confronto con le OO.SS. stesse e che sta creando, per le categorie di giudizio utilizzate, grande sconcerto e indignazione fra i Colleghi. Si tratta dell’ennesima iniziativa unilaterale messa in atto dall’Azienda e che ha come primo risultato quello di dividere i Lavoratori. Non possiamo non rilevare che questa iniziativa precede di soli pochi giorni l’erogazione assolutamente discrezionale, prevista per il 27 maggio, di un incentivo -erogato in elusione delle norme del CCNL- riguardante un numero limitatissimo di Lavoratori ed in base a criteri stabiliti unilateralmente. Iniziativa particolarmente inaccettabile visto che cade nel periodo di valenza delle misure di solidarietà richieste a tutti i Dipendenti.

Per quanto riguarda le valutazioni, vista l’assoluta indisponibilità dimostrata dall’Azienda, occorre utilizzare lo strumento dei ricorsi individuali, previsto dall’art.75 del CCNL. L’Azienda ha chiarito che la procedura attivabile con il ricorso, consisterà in un incontro fra il Lavoratore -a sua richiesta assistito da un rappresentante sindacale- e una delegazione aziendale a livello di Area Territoriale o di struttura centrale di riferimento per i Colleghi di Direzione Generale e Consorzio Operativo al termine del quale verrà redatto un verbale da inviare al collegio investito del compito di valutare la congruità della valutazione stessa. L’Azienda si è impegnata a comunicarci tempestivamente gli aspetti ancora non chiariti a livello di figure aziendali coinvolte nelle varie fasi della procedura di ricorso.

Per quanto riguarda le valutazioni già consegnate, l’Azienda, su nostra richiesta, si è impegnata ad accogliere anche i ricorsi che dovessero eventualmente pervenire oltre i termini previsti dal CCNL (15 giorni).

Invitiamo pertanto i Lavoratori, ove lo ritenessero opportuno, ad opporsi a questa inaccettabile iniziativa aziendale, non solo per contestare nel merito il giudizio individuale ricevuto, ma per riconfermare che l’Azienda si fonda sulla dedizione e sulla professionalità dei Lavoratori sicuramente più “adeguati” degli strapagati Top Manager la cui capacità di realizzare concrete misure di rilancio della Banca è tutta da dimostrare. I Lavoratori sono stufi di iniziative discrezionali capaci solo di mortificare le persone e la loro dignità. Come Fisac ribadiamo, sia a livello centrale che territoriale, la massima disponibilità a supportare l’iniziativa di ricorso, che, lo ricordiamo, è prevista dal Contratto Nazionale.

  

Siena, 23 maggio 2014 LA SEGRETERIA FISAC MPS

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