Forlì: Volantino su Previdenza Complementare

da Repubblica.it – MILANO – Aumentano gli iscritti ai fondi pensione, che cioè cercano forme di risparmio complementari ai pilastri primari per rimpinguare l’assegno che riceveranno una volta usciti dal mondo del lavoro; ma l’effetto della crisi si fa sentire e in moltissimi casi, per 1,4 milioni di persone, l’anno scorso si è resa necessaria la sospensione dei versamenti. Sono le principali indicazioni che emergono dal rapporto della Covip, la Commissione che vigila sui fondi pensione e che – secondo le indicazioni del governo Renzi – è destinata a sparire per passare le sue funzioni a Bankitalia.
Crescono dunque gli iscritti ai fondi di previdenza complementare (+6,1% nel 2013 a quota 6,2 milioni), ma il passo avanti è dovuto al boom dei piani individuali pensionistici (i cosiddetti pip) mentre arretrano i fondi negoziali (-1%). I pip con un +18,9% raggiungono quota 2,3 milioni e sorpassano gli iscritti ai fondi negoziali (1.950.552, -1%). I primi sono forme di integrazione pensionistica a carattere individuale, ai quali può cioè aderire il singolo lavoratore o studente o casalingo, mentre i secondo sono quelli istituiti in base agli accordi che riguardano una categoria di lavoratori (ad esempio i metalmeccanici) e le imprese del loro settore. Al 31 marzo 2014 le adesioni ai fondi hanno raggiunto quota 6,3 milioni. Gli iscritti ai fondi aperti nel 2013 erano 984.584 con un aumento del 7,7% sull’anno precedente.

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