Rsa Emilia Romagna: Medioevo 2020

By: Andrea TornabeneCC BY 2.0

Le poche certezze che il presente ci consegna sono intrise di preoccupazione e amarezza.
E’ impossibile, infatti comprendere cosa stia accadendo ed è impossibile prevedere cosa accadrà.
Ciò che si può viceversa affermare con certezza è che la massima dirigenza della Banca ha fallito;
per grave incompetenza o per una disastrosa sconfitta nell’ennesima guerra fra poteri forti.
In entrambi i casi –ed è ulteriore elemento di sconforto- la comunicazione interna, palesa una volta ancora la sua pochezza.

Il messaggio rituale al “caro collega” vale tanto quanto il silenzio reticente o la periodica “giornalata” arrogante.
Dentro la Banca non arriva più niente, né carisma, né autorevolezza, nessuna credibilità.
Il middle management pare congelato, ingessato professionalmente e umanamente dalla paura di sbagliare o forse di non piacere a qualcuno.
Progetti e sperimentazioni organizzative si susseguono senza esiti apprezzabili, indeboliti in genesi dalla perdurante incapacità di comunicazione, sintesi e sinergia far le tre principali filiere aziendali: quella commerciale –la cui preponderanza resta un grave problema-, quella organizzativa/gestionale, quella del Credito.

Sottoscriviamo pienamente i concetti espressi dal volantino unitario delle Segreterie nazionali di ieri 30 ottobre: il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie non può essere ulteriormente affidato ad una classe dirigente la cui inadeguatezza è, a questo punto, definitivamente acclarata.
Né si può delegare al freddo responso di entità terze e distanti il destino di migliaia di famiglie e la difesa di un patrimonio clienti già pesantemente colpito dalle vicende dell’ultimo biennio.
Le sorti della terza Banca del Paese meritano ben altra attenzione e ben più ampia competenza, la gravità della situazione pretende interventi ai massimi livelli politici e sindacali e la costante e concreta attenzione della autorità di vigilanza.

IN QUESTO CONTESTO DI ASSOLUTA EMERGENZIALITA’, OGGI PIU’ CHE MAI, LA FISAC/CGIL MPS EMILIA ROMAGNA E’ CON I LAVORATORI, NELLE FILIALI, NEI CENTRI SPECIALISTICI, NELLE STRUTTURE DI SUPPORTO E PRESIDIO,

Qualsiasi cosa accada continuiamo, nonostante tutto a lavorare con accresciuto impegno, con solidarietà nel lavoro e, se necessario, nella lotta.

Bologna, 31/10/2014 COORDINAMENTO RSA Fisac/CGIL MPS Emilia-Romagna

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