Incontri di solidarietà tra UNI Europa e Ministri e sindacati greci ad Atene

Il 16 e 17 febbraio 2015, dopo le recenti elezioni governative in Grecia, Oliver Röthig, Segretario regionale UNI Europa, si è recato in visita ad Atene. Qui ha incontrato i leader dei nostri affiliati greci per discutere come UNI Europa può sostenere i lavoratori in questo periodo di crisi umanitaria senza precedenti e di sfacelo quasi totale dei diritti sindacali.

Per il movimento sindacale la Grecia è l’esempio più lampante degli effetti estremi e devastanti delle severe misure di austerità adottate ovunque in Europa. La crisi umanitaria è stata comparata alla situazione del paese dopo la seconda guerra mondiale. Circa 2 milioni e mezzo di persone vivono intorno o sotto la soglia della povertà.

Sotto l’ultimo governo e per imposizione della cosiddetta Troika, la Grecia è stata oggetto delle più estreme politiche di austerità adottate in Europa nell’ultimo decennio. L’austerità ha fatto crollare il PIL nazionale del 25% e non ha affatto promosso la crescita e la competitività. Oltre un quarto della forza lavoro è disoccupata e il reddito reale è diminuito del 21%. Centinaia di migliaia di persone hanno perso lavoro, casa e qualsiasi fonte di reddito.

I sindacati greci hanno illustrato le difficoltà da loro incontrate nell’esercitare la loro missione da quando sono entrate in vigore le misure di austerità. Tutti convengono che la priorità del nuovo governo deve essere il ripristino delle contrattazioni collettive e dei diritti dei lavoratori, e che per ripristinare le relazioni industriali nel paese serve una cooperazione europea.

L’austerità e i licenziamenti hanno fatto crollare le iscrizioni ai sindacati. I membri hanno discusso nuovi modi per richiamare i lavoratori nel movimento sindacale e rimetterlo nuovamente al centro dello sviluppo delle politiche. In questo contesto si è deciso di esplorare la possibilità di una cooperazione più integrata tra i maggiori membri di UNI Europa. Anche perché l’uscita del popolo greco dalle difficoltà economiche e sociali riveste un’importanza capitale per tutti i lavoratori europei.

In un’intervista a ERTOpen, il Segretario regionale ha esortato il nuovo governo a includere il ritorno alle contrattazioni collettive tra le sue priorità per far fronte alla crisi umanitaria. Una delle prime questioni che il nuovo governo deve affrontare, ha affermato, è la necessità di ripristinare le contrattazioni collettive e un’equa legislazione del lavoro. Occorre ripristinare i precedenti contratti collettivi, stabilire un rigoroso quadro di tutela contro i licenziamenti di massa e riportare in vita l’istituzione dell’arbitrato del lavoro. Oliver Roethig si è congratulato con Pospert, il sindacato della radiotelevisione pubblica, e con i colleghi di ERTOpen per avere continuato la trasmissioni dopo che il governo aveva chiuso l’emittente pubblica. Per 20 mesi hanno continuato a tenere aperte le attività senza essere pagati!

Quale primo leader sindacale europeo presente nel paese in quel momento, il Segretario regionale ha avuto un incontro con il governo greco. George Stathakis, Ministro delle Finanze e dell’Economia, è convinto che sia possibile trovare un accordo con l’Eurozona e si è dichiarato ottimista sulla possibilità che il governo greco ottenga più tempo e spazio di manovra.

Il Ministro ha illustrato al Segretario regionale le priorità del nuovo governo in materia di occupazione, sottolineando la necessità di dare un sollievo immediato alle famiglie più colpite dalla crisi umanitaria che il paese sta attraversando. A questo proposito, è pronto per essere presentato un testo di legge sugli affitti rossi (ad alto rischio), la tutela delle prime abitazioni, con particolare riguardo ad alleviare l’onere per le persone disoccupate o a basso reddito. Ha poi ribadito che saranno apportate delle modifiche al sistema bancario, in totale cooperazione con le banche stesse e in modo trasparente, per evitare il rischio di frizioni nel sistema bancario greco.

Il Segretario regionale ha incontrato anche il Ministro del Lavoro Panos Skourletis, in un momento in cui i negoziati tra i ministri greci ed europei sul pacchetto di salvataggio del paese sono in stallo. Negli ultimi cinque anni la Grecia ha subito la deregulation delle relazioni industriali e il Ministro del Lavoro considera suo primo compito procedere a riforme legislative e istituzionali per il ripristino delle contrattazioni collettive e dei diritti dei lavoratori, e dare loro una portata più ampia di quanto avessero prima dell’austerità. È prevista la presentazione di una proposta di legge in questo senso entro un mese. Il Segretario regionale ha affermato che politica della Troika non è un problema solo della Grecia. Se è vero che le misure e le azioni antisindacali imposte alla Grecia sono estreme, questo approccio è comunque assai allineato a quello della Commissione europea e di non pochi governi, come esemplificano la governance economica e il degrado dell’Europa sociale: “Dobbiamo evitare che le politiche della Troika siano implementate in Europa. I sindacati hanno bisogno di allearti politici nei governi nella lotta per un’Europa sociale e democratica, un’Europa dei lavoratori”.

UNI Europa MEI ha lavorato molto insieme agli ex lavoratori dell’ERT, e il Ministro del Lavoro si è impegnato a mettere sul tavolo una proposta di legge per ripristinare le funzioni della radiotelevisione pubblica e reintegrare gli ex lavoratori dell’ERT.

Il Segretario regionale si è dichiarato incoraggiato nel sentire che il governo intende ripristinare i diritti dei lavoratori e la legislazione del lavoro, violentemente aboliti negli ultimi anni, ed è convinto che questo avrà un benefico effetto moltiplicatore in tutta Europa. “Il popolo greco ha deciso democraticamente che cinque anni di austerità, travagli e dolore non sono serviti a niente e ha deciso di incamminarsi per una nuova via. L’Eurozona deve rispettare questa scelta”, ha affermato Oliver Röthig durante i suoi colloqui ad Atene, “la Grecia deve avere il tempo e lo spazio di manovra per ottenere i mezzi finanziari necessari a negoziare equamente il suo debito. Un programma ponte fino a giugno di quest’anno è il modo migliore per farlo”.

La situazione in Grecia sarà discussa al prossimo Comitato direttivo UNI Europa del 3 marzo, dove gli affiliati dibatteranno come sostenere ulteriormente le lotta dei lavoratori greci.

Cordialmente,

Oliver Röethig
Segretario regionale

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