Rsa Toscana: Comunicato

By: Fiona HendersonCC BY 2.0

Le RSA FISAC CGIL MPS TOSCANA della rete filiali, riunitesi a Siena lo scorso 23 marzo, denunciano lo stato di forte malessere che imperversa tra TUTTI i colleghi.
Le continue pressioni e vessazioni per raggiungere risultati immediati sulla vendita del singolo prodotto che, cada ora, va piazzato al primo cliente entrato in banca, stanno ingenerando quella che potrebbe essere certificata come una vera e propria malattia professionale.
Troppi i casi, di cui siamo venuti a conoscenza, di colleghi che soffrono di insonnia, eruzioni cutanee, ansia da risultato, costretti ad assumere ansiolitici o addirittura psicofarmaci.
Rivolgersi ad uno psicologo per combattere i sensi di colpa e le frustrazioni subite sul posto di lavoro, è un fenomeno tanto grave quanto ormai pericolosamente diffuso nella nostra azienda.
In tal senso, per avere ancor più chiare le dimensioni del disagio e dei disturbi correlati all’altissima pressione a cui siamo sottoposti quotidianamente sul posto di lavoro, invitiamo fortemente gli iscritti a parlarne col proprio RSA.
In perenne carenza di organico, schiacciati dai carichi di lavoro, sommersi dagli adempimenti da evadere, bombardati da centinaia di mail da leggere, è sempre più frequente che le aree professionali, al pari dei quadri direttivi, si trattengano in filiale fino a tardo pomeriggio, senza farsi segnare straordinario o banca ore, per riorganizzare il lavoro, rimettersi in pari e prepararsi alla battaglia del giorno seguente.
Quello che più ci preme sottolineare è che, in caso di visita dell’ispettorato del lavoro, di rapina o incidente, LAVORARE GRATIS e trattenersi senza autorizzazione scritta nei locali della banca, oltre che tradursi in una vera e propria autoriduzione del salario, mette a SERIO RISCHIO il singolo lavoratore.
Invitiamo pertanto le aree professionali, nei giorni in cui non riescono ad uscire puntuali, a CHIEDERE SEMPRE AUTORIZZAZIONE SCRITTA al proprio titolare o GRU, per restare oltre il dovuto, e a rivolgersi al proprio RSA nei casi in cui si vedessero respinta tale richiesta da parte dell’azienda.

Siena, 23 marzo 2015

COORDINAMENTO RSA MPS TOSCANA

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