Carife – Relazioni sindacali

Cari colleghi,

Ribadiamo a tutti che non siamo in presenza di una rottura politica del tavolo sindacale. Lo ribadiamo anche agli amici rappresentanti di Fiba e Ugl: non abbiamo nessun problema con loro.  Abbiamo sempre rispettato le diverse sensibilità,  e comprendiamo anche le difficoltà di divincolarsi da un abbraccio soffocante nel quale indugiano da troppo tempo; per qualcuno sono anche difficoltà di organizzazione (è appena avvenuta una fusione tra sigle).  Facciano serenamente le loro valutazioni, si consultino con i loro organismi e poi decidano. Li stiamo aspettando.

Abbiamo deciso di dare un segnale forte, e abbiamo deciso di darlo adesso,prima di cominciare a trattare con la nuova proprietà del piano industriale, delle sue ricadute e di tutte le questioni correlate al trattamento dei dipendenti. Questo perché non abbiamo intenzione di rivivere un film già visto: il tentativo di autogestirsi in segreto la trattativa dirigenti; le assemblee convocate da soli per fregare iscritti; il comportamento arrogante e  dilettantesco  con cui hanno rischiato di mandare a monte la trattativa per la cessione delle filiali a Pop Vi; la messa a disposizione della struttura sindacale per aiutare i colleghi ad andarsene via(!), ed un’ altra cosa che tutti sanno, e che non ripetiamo perché mette a repentaglio la reputazione della banca, dei colleghi che tutti i giorni cercano di mantenere i clienti e anche perché ci vergogniamo per chi l’ha scritta. Altro che capo del Personale, a proposito del quale chiediamo (di nuovo) che venga chiarita pubblicamente la sua posizione, anche per togliere scuse a chi dice che le divergenze sono dovute a questo.

Una cosa deve essere chiara: non siamo più disponibili ad impegnare ore di permesso sindacale per concordare delle cose con gente completamente inaffidabile.  Siamo rappresentanti sindacali aziendali, quindi siamo anche lavoratori della Cassa: non possiamo permetterci di perdere tempo. Le ore di permesso sindacale sono come denaro: devono essere spese bene. Non possiamo buttare soldi dalla finestra, anche perché sono soldi dei nostri iscritti.

Nell’attesa di ricomporre le cose, va precisato che il tavolo che può prendere decisioni è quello più rappresentativo.

Cogliamo l’occasione per informarvi che abbiamo appena chiesto formalmente un incontro ai Commissari per definire le questioni relative al Contratto Integrativo Aziendale.

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