Rsa Firenze: Caccia alle streghe

By: Sonia FantoliCC BY 2.0

Le scriventi RSA di Firenze hanno chiesto e ottenuto un incontro urgente con la Direzione d’Area Territoriale, per denunciare il clima pessimo e opprimente che si respira nella rete, la caccia alle streghe, le insostenibili pressioni alla vendita.

In un clima del tutto per tutto o del tutti contro tutti, le ambizioni di pochi, per un loro possibile ricollocamento futuro, valgono le minacce per tutti gli altri.

Quel che conta, per chi sta sopra, è spingere sull’acceleratore delle pressioni commerciali in un clima di PAURA, salvo poi frenare chi porta i risultati con adempimenti di monitoraggio sul collocato che, di fatto, ingessano l’operatività (nello specifico, vorremmo essere edotti circa le “azioni formali” citate nelle lettere recapitate da alcune filiali).

Con la frusta si vende di più o, per restare all’attualità, si fanno più impieghi.

Impieghi già…. quei miliardi prestati dalla BCE sottocosto, che ci obbliga a riversarli sull’economia reale, ma il “cavallo non beve” e, quando va bene, i deliberanti sono costretti a respingere le proposte in arrivo. Il rating della maggior parte delle nostre imprese, infatti, soffre le conseguenze del credito deteriorato che abbiamo in pancia. Insomma, un “circolo vizioso”, ma questo non importa a chi stressa la rete tutti i giorni!

Ogni mese si continua a chiedere sempre di più, nonostante che le procedure non girino, i terminali si blocchino e i prodotti da proporre siano pochi e scarsamente competitivi sul mercato.

Ansia, frustrazione, tensione: si può continuare a lavorare in un clima del genere?

Da parte nostra non esiteremo ad inviare al neonato Organismo paritetico sulle politiche commerciali, da poco costituito tra le parti a livello aziendale, tutte le denunce di minacce, pressioni, ingerenze inopportune che dovessimo continuare a raccogliere tra i lavoratori.

Denunceremo alla nostra Direzione anche la mancata trasparenza sulle promozioni fatte in agosto e sui premi erogati, che hanno finito per dividere anziché motivare i colleghi, in un periodo, quantomeno inopportuno, in cui si continuano a chiedere solidarietà e sacrifici a tutti i lavoratori.

Siamo consapevoli che il momento che stiamo attraversando non è dei migliori, ma proprio per questo chiederemo alla Direzione della nostra Area Territoriale un immediato cambio di atteggiamento e di clima nei confronti di tutti i colleghi, che ripristini rispetto e serenità fra tutti coloro che, in questi anni di incertezze e problematiche aziendali, hanno sempre messo la faccia davanti al cliente e hanno permesso a questa Azienda, con fatica e sempre fra mille difficoltà, di uscire lentamente da una situazione drammatica nella quale si era ritrovata non certamente per il mancato raggiungimento di qualche budget.

Firenze, lì 13 ottobre 2015

LE SEGRETERIE Fabi First Fisac/CGIL Uilca

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