CARIFE – Basta infamie sui lavoratori

Gli anni 2006/7 sono gli anni delle emissioni di obbligazioni subordinate in Carife. Erano operazioni proposte ai risparmiatori comuni con prudenza, almeno in Cassa (la percentuale di subordinate sul totale della liquidità in Carife posseduta dagli stessi clienti è circa il 9%). Il bilancio della Cassa di quegli anni mostrava utili ai massimi storici. I rendimenti di questi prodotti erano leggermente più alti di un’obbligazione ordinaria: niente a che vedere, nemmeno lontanamente, con rendimenti “argentini”, per intenderci. I prospetti ed i collocamenti erano validati da Consob e suggeriti da Bankitalia alle banche locali per migliorare i loro indici patrimoniali. Quando un cliente chiedeva “che rischio corro?” gli si rispondeva “il rischio che la Cassa fallisca”. A quel punto era il cliente a tranquillizzarsi da solo, visti i risultati di bilancio della banca: non c’era quindi nessuna forzatura, nessuna menzogna allo sportello. Adesso leggiamo che il presidente Consob definisce i sottoscrittori come speculatori, o sprovveduti che non leggono i prospetti – curiosa assonanza: un signore che di cognome fa Vegas e che dovrebbe tutelare il risparmio accusa i risparmiatori di essere andati a Las Vegas….

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