Rsa Ex Gruppo Napoli: Il giorno della civetta

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Photo by Stuart Chalmers

“Io” proseguì don Mariano “ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.” L.Sciascia Al Mps ex gruppo Napoli non ci facciamo mancare nulla, li abbiamo tutti, alcuni in gran quantità… Estinzione conti: continuano ad arrivare illeciti blocchi all’estinzione dei conti. Riportiamo un esempio di comunicazione aziendale utilizzando stessi caratteri e contenuti inoltrati ai colleghi: LE PEC VANNO CONCORDATE PRIMA DI INSERIRLE, GRAZIE. Oltre ad inoltrare la dovuta segnalazione in commissione pressioni commerciali (messaggio, caratteri e modalità sono contrari ai contenuti dell’accordo), ricordiamo alla Direzione che ignorare la disposizione data formalmente dalla clientela è una violazione di legge e comporta ricadute legali e quindi chiediamo al titolare di Area e al DOR di intervenire formalmente sul tema o dovremo rivolgerci alle autorità competenti Contest: numerosi titolari, comunicando i contest di questo mese, hanno “sollecitato” i colleghi allo studio e “avvisato” che il dir Bragadin in persona avrebbe fatto delle telefonate a campione per verificare se fossero a conoscenza degli stessi. Riteniamo che il dir. Bragadin, con quanto sta accadendo per l’ennesima volta al MPS in questi giorni, debba avere priorità diverse dal verificare la comprensione del contest da parte dei colleghi, ma, avendo registrato la diffusione di tale messaggio nell’intera regione, reputiamo doveroso chiedere al dir. Bragadin direttamente o tramite le nostre segreterie nazionali un incontro nel quale si pronunci per un’ufficiale smentita dello stesso Saluti: a proposito di contest, la leggenda narra di una grande filiale di Napoli destinataria di un contest che, per “semplicità di gestione”, come avvenuto in altre occasioni, è stato segnalato a pochi colleghi che lo dovevano incassare per poi utilizzare insieme ai colleghi di tutta la filiale la quota netta per una pizza o un aperitivo. Ad accredito fatto, l’aperitivo viene organizzato e pagato in un hotel vicino alla filiale nel pomeriggio di una data qualunque che definiremo giovedì 26 maggio. Sempre la leggenda narra che in quel periodo era in corso il cambio del titolare che, come consuetudine e bon ton richiedono, organizza un saluto ai colleghi della filiale e non. Appuntamento: giovedì 26 maggio, stessa location ed ora dell’aperitivo/contest dei colleghi della grande filiale. Ma che fine ha fatto la correttezza e lo stile al MPS vi domanderete? Non lo sappiamo, ma la vera domanda è: chi in effetti ha pagato l’aperitivo di saluto “offerto” dal direttore trasferito??
Roller cash: istallate inspiegabimente “a macchia di leopardo” tra le filiali e nelle filiali con dotazione solo in alcune postazioni – segno della “grande capacità organizzativa del nostro DOR – dalle FAQ dell’Intranet Aziendale risultano essere una strumentazione non idonea in realtà caratterizzate da grande e strutturale carenza di organico in linea valore ed alta movimentazione del contante, come nelle nostre filiali e, più in generale, in tutto il Mezzogiorno. Le roller cash, infatti, prevedono massimali di introitazione estremamente ridotti raggiunti i quali la macchina si blocca, con conseguente interruzione dell’attività di sportello. Gli ODS a quel punto devono preparare le mazzette ed il plico da riporre nei mezzi forti senza poterlo utilizzare in caso di necessità.
Installazioni non omogenee, frequente distacco di ods ed incaricati di direzione per la preparazione dei plichi nel rispetto delle norme, incremento dei costi di trasporto valori, interruzione dell’attività di sportello: questi i risultati della mancanza di progettazione, di organizzazione e soprattutto dell’incapacità del middle management di valutare correttamente le peculiarità del territorio. Nell’ultimo incontro sulla sicurezza ci hanno comunicato che, nelle filiali con maggior flusso di contanti, le roller cash verranno sostituite dalle tarm. A chi ha giova tutto questo? Ai lavoratori no di certo.
Pubblicità: da lunedi diverse filiali dell’ex gruppo Napoli saranno visitate da addetti esterni, incaricati dalla Società Promomedia per dare corso al progetto Visual Identity Filiali Non conosciamo le relazioni personali che hanno condotto anche questa volta a tale scelta, ma troviamo vergognoso che mentre i dipendenti pagano giornate di solidarietà per ridurre i costi si sperperi denaro per finanziare una società incaricata di andare in giro per le filiali a decidere dove mettere le locandine…veramente vergognoso!
Assorbimenti: la leggenda narra che esistano delle liste di clienti premium/valore che, in relazione alla specifica profilatura e quindi con precisi massimali, possono essere destinatari del collocamento di taluni prodotti. Le liste sono importanti strumenti posti a tutela del cliente per evitare che si superino i massimali previsti in base alla profilatura dello stesso, e quindi rispettarle serve anche a non esporre a rischi di contestazioni i colleghi addetti alla consulenza. Di tali liste, ad eccezione di quelle inerenti i prodotti inseriti nella “grey list”, nessuno in filiale conosce funzione, forma, identità, nominativi, ubicazione a sistema, prodotti. Nessuna comunicazione vagamente formativa risulta essere stata attivata, foss’anche un lynch per gli addetti ai lavori tra un aperitivo a Parigi ed una cena a Sorrento. Nulla, il silenzio più totale, eccezion fatta per una striminzita e superficiale mail risalente ormai a circa un anno fa. Advice, il sistema di consulenza base/avanzata che i colleghi devono usare, segnala l’entità massima dell’assorbimento ma non prevede nessun blocco autorizzativo richiesto invece dalle OOSS nazionali nella prima riunione dell’organismo paritetico sulle pressioni commerciali. L’Azienda si impegnò ad implementare le procedure e ad erogare la formazione necessaria. Ad oggi nulla di tutto ciò è avvenuto ed i colleghi continuano ad operare senza indicazioni di sorta, tranne le poche righe che, scritte in caratteri minuscoli in tutti i documenti aziendali come si fa nei bugiardini per le controindicazioni sui medicinali, richiamano al rispetto della normativa. Un comportamento scriteriato da parte dell’Azienda che resta l’unica responsabile di eventuali errori eventualmente commessi dai colleghi. La leggenda, inoltre, narra che i DTM, direttamente o tramite i propri addetti, stiano pressando i colleghi affinché ignorino gli alert di Advice procedendo a collocare i prodotti in misure superiori agli assorbimenti o operando improponibili switch tra prodotti al fine di lucrare le commissioni Ovviamente senza mai scrivere nulla, scaricano così sugli addetti le responsabilità delle forzature sugli assorbimenti e delle azioni di switch – vietate dalla normativa che è posta a tutela del cliente e non della RIL – puntando al raggiungimento di budget irresponsabilmente definiti dalla DG in palese contraddizione con le normative vigenti in tema di assorbimenti. La materia è normata dalla Consob: bisogna chiederne l’intervento per far cessare tali pratiche illegali o da qualche parte in azienda esiste ancora un minimo di buonsenso che consenta la ritaratura dei budget in relazione agli assorbimenti e la cessazione delle pressioni commerciali fatte in violazione degli accordi aziendali e della vigente normativa? Sollecitiamo la Banca al pieno rispetto delle norme e del protocollo sulle pressioni commerciali, a fornire tempestivamente la formazione e la strumentazione necessaria al rispetto della normativa ed invitiamo i colleghi al massimo rispetto della stessa, segnalandoci tutte le pressioni e violazioni che dovessero registrarsi.
Tornando alla citazione di Sciascia, ognuno dei fatti citati ha precise responsabilità ed attori che possono essere facilmente ricondotti alla classificazione individuata dallo scrittore siciliano. Noi un’idea abbastanza precisa ce la siamo fatta, e voi?

Napoli, 5/7/2016   le segreterie

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