Mps: Fuori strada – L’Azienda incentiva la divisione tra i Lavoratori –

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In data odierna l’Azienda ci ha consegnato il riepilogo generale riguardante l’erogazione degli LPO, rimandando alle sedi periferiche le informative pertinenti.
Abbiamo confermato la nostra assoluta contrarietà all’operazione effettuata, avendo tra l’altro registrato ulteriori forzature (in modo particolare nelle Strutture Centrali) nell’erogazione persino rispetto ai criteri inizialmente indicati dall’Azienda, e da noi comunque considerati inaccettabili e discrezionali. Si è trattata, lo ribadiamo, di un’operazione unilaterale e divisiva che ha creato dissenso e disorientamento tra i Colleghi, i quali, a fronte dell’impegno, della professionalità e dei sacrifici che tutti hanno profuso nell’opera di rilancio dell’Azienda, hanno visto premiati soltanto alcuni senza trasparenza. Non vorremmo tra l’altro che questo atteggiamento si replicasse andando a reiterare un metodo non chiaro ed arbitrario anche in materia di eventuali promozioni.
Continua peraltro il silenzio rispetto alle retribuzioni dei Top Manager, a partire da quella dell’ex responsabile della Rete, a cui è stata data la possibilità di rimanere all’interno della banca MPS per un ulteriore mese dopo la notizia ufficiale delle sue dimissioni e del passaggio ad un’altra azienda
concorrente.
A questo proposito ribadiamo tra l’altro l’assoluta necessità di identificare immediatamente il sostituto in quel ruolo, attingendo dalle professionalità interne ed evitando quindi ulteriori assunzioni onerose e inefficaci.
Inoltre, il cambio alla Direzione della Rete dovrà necessariamente implicare una trasformazione netta anche nell’atteggiamento verso le pressioni commerciali inaccettabili che ogni giorno i Colleghi subiscono, partendo dall’eliminazione delle minacce, più o meno velate, e dalla sensibile
diminuzione delle richieste dei report sui prodotti venduti, così come dovrà essere attivata una comunicazione univoca alla Rete per dare risposte chiare alla clientela.
Non si registra infine il necessario salto di qualità relativo alle informative ed alle Relazioni Industriali, essendo calato un silenzio impenetrabile sulle strategie e sui progetti relativi al Piano Industriale che verrà approvato dal CdA il prossimo 24 ottobre.
Tutto questo crea il diffondersi a tutti i livelli di voci incontrollabili, controproducenti e spesso contraddittorie, come quella che avrebbe dovuto riguardare lo spin-off anticipato al 20 novembre della chiusura delle filiali, prevista dal Piano Industriale in essere. Non avendo ricevuto dall’Azienda alcuna lettera di apertura della procedura, ai sensi del CCNL (durata 45 gg), possiamo affermare che si tratta di una notizia ad oggi priva di riscontro, visto che, considerati appunto i termini procedurali, l’operazione non potrebbe comunque essere effettuata in quella data.
Così come prive di fondamento sono tutte le voci riguardanti presunti incontri e trattative con oggetto l’attivazione del Fondo Esuberi, materia che dovrà essere trattata all’interno delle procedure di negoziazione previste a seguito della presentazione formale del nuovo Piano Industriale alle Organizzazioni Sindacali Aziendali.
Ovviamente su tutte questi elementi sarà nostra cura dare tempestiva ed adeguata informativa a tutti i Colleghi.

Siena, 06 ottobre 2016 LE SEGRETERIE

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