Negoziazioni Titolo Mps, esposto della Fisac Cgil alla Consob

Negli ultimi mesi, la negoziazione del titolo MPS ha presentato evidenti anomalie. Infatti, mentre dal 31 agosto al 14 ottobre, in media, giornalmente, sono stati scambiati poco più di 48,7 milioni di azioni e, nello stesso  periodo, il valore del titolo ha registrato una perdita  di oltre il  28%, dal 18 ottobre al 16 novembre, in media, sono stati scambiate oltre 210 milioni di azioni al giorno (valore più che quadruplo rispetto alla media del periodo precedente). In quest’ultimo periodo la performance (positiva) è stata di quasi il 26%, tanto che i corsi sono passati in sole due settimane da un minimo di € 16,89 a un massimo di € 32,21. Successivamente al 17 novembre, la media dei titoli scambiati è tornata sotto i 100 milioni di azioni al giorno ma si è comunque mantenuta pari a circa il doppio di quella del periodo 31 agosto al 14 ottobre.

In particolare, tra il 18  e il 25 ottobre sono state scambiate un totale di oltre 1,8 miliardi di azioni MPS, ovvero più del 62% del capitale sociale di quel momento.

Si tratta di un andamento delle negoziazioni, sia per quanto riguarda il volume degli scambi che per ciò che attiene la dinamica dei prezzi, che non trova riscontro in quanto fatto registrare nel medesimo periodo dagli altri principali titoli del comparto bancario (ad esempio, Intesa San Paolo e Unicredit) né nelle dinamiche complessivamente rappresentate dall’indice generale (FTSMIB) e dall’indice settoriale di pertinenza. La non riconducibilità dell’andamento degli scambi MPS a dinamiche settoriali, indica in modo inequivocabile che gli stessi sono stati oggetto di specifici eventi in grado di condizionarli.

Tuttavia, pur se in un periodo di particolare attenzione verso le critiche condizioni finanziarie in cui vera l’istituto bancario, vi poi da sottolineare come dall’esame degli eventi societari di MPS, non sia possibile enucleare fatti specifici da porre in relazione con l’elevata volatilità e l’improvviso intensificarsi degli scambi sopra riferiti.

Per contro, in tutto il periodo la società MPS è stata oggetto di particolare attenzione da parte della stampa. In tale contesto, vi è da evidenziare come siano state ripetutamente diffuse notizie su presunti o possibili scenari evolutivi della vicenda MPS, non tanto dalla società quanto piuttosto, e inspiegabilmente, da un ampio novero di soggetti che ha abbracciato commentatori economici, uomini politici, giornalisti e soggetti coinvolti (anche solo assertivamente) nelle operazioni riguardanti i recenti tentativi di ricapitalizzazione di MPS e di conversione di bond subordinati.

Come accennato, si è trattato di una ridda di lanci di presunte notizie, prese di posizione, anticipazioni su possibili situazioni, tentativi di analisi, tutte, indistintamente, in buona parte velocemente smentite o palesate come inconsistenti se non insussistenti, che nel loro insieme hanno rappresentato ogni possibile scenario attinente MPS, a dimostrare la mancanza, pressoché assoluta, di un sottostante legane con il reale andamento della realtà aziendale che contemporaneamente stava maturando, e che, in pratica, sono state esclusivamente capaci di alimentare il clima d’incertezza sulla società, le sue prospettive reddituali e commerciali e sulla sorte dei risparmiatori coinvolti.

Diversamente non poteva essere, dato il carattere di vaghezza, confusione e aleatorietà che caratterizzava tali ripetute, contraddittorie e omnicomprensive informazioni.

Il conclamato e accresciuto clima d’incertezza ha sicuramente favorito l’elevata volatilità dei corsi MPS ma,  altrettanto sicuramente, è stato a sua volta alimentato dalle pressioni esercitate dalla consistente operatività sopra riportata. Si è quindi creato un perverso volano tra operatività sui titoli e diffusione di notizie riguardanti gli stessi e la società. La dimensione degli scambi fatti registrare nel periodo e l’insistente e diffusa attività di diffusione di notizie (o che tali potevano apparire) sono state tali da indurre a ritenere che non possano essere state casuali.

Per quanto sopra, la scrivente Organizzazione Sindacale, a tutela dei propri iscritti, nella loro duplice veste di lavoratori e di risparmiatori, direttamente coinvolti nella banca MPS, più genericamente coinvolti dal settore bancario e, comunque interessati in quanto cittadini italiani, con la presente formalizza a codesta spettabile Commissione Nazionale per le Società e la Borsa un esposto volto a chiedere che sia accertato, per quanto di competenza, se nel periodo complessivamente indicato, eventualmente tenuto conto anche di quanto avvenuto nelle settimane immediatamente precedenti e successive al medesimo, i titoli MPS siano stati oggetti di manipolazione informativa e/o operativa.

E’, ad avviso del Sindacato, su interventi di tal genere che la Consob dovrebbe porre la sua attenzione per accertare se, come non sembra possa escludersi, essi, anche in concorso con un eccezionale e anomalo attivismo  nelle negoziazioni, abbiano avuto effetti manipolativi sui titoli MPS.

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Photo by 3112014 (Pixabay)

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