Nuova Carife: Comunicato incontro

Ieri si è svolto un incontro tra la Direzione di Nuova Carife e le OO.SS. aziendali, avente ad oggetto le numerose questioni sul tappeto, e sollevate dalle RSA anche per iscritto. Le risposte sono state verbali, per cui su alcuni degli argomenti le OO.SS. hanno richiesto anche una risposta scritta. In ogni caso rileviamo che in questo momento l’azienda continua a manifestare una sostanziale chiusura su tutti i fronti. Anzitutto, l’azienda non intende aderire alla proposta, che consideriamo di buon senso e che rispetta nella sostanza l’accordo, di consentire l’uscita dal primo aprile a chi ha un’occasione formale di impiego con erogazione differita dell’incentivo economico a quando saranno disponibili le somme. Sul punto l’azienda ha precisato ripetutamente che, in assenza di certezze sui tempi, chi si è già procurato un’occasione di lavoro può coglierla, semplicemente dando le dimissioni (quindi, perdendo l’incentivo). Sulla polizza sanitaria, l’azienda ci ha comunicato di avere in corso contatti con un paio di compagnie (tra cui quella uscente) per ricevere preventivi, dei quali peraltro appare allo stato sprovvista. Ci è stata data una vaga rassicurazione sul fatto che, appena possibile, saremo convocati per essere messi al corrente delle proposte ricevute. Ricordiamo che la polizza in vigore scade il 31 marzo prossimo. L’azienda poi continua, con motivazioni pretestuose, a negare alle OO.SS. l’elenco dei nominativi dei colleghi iscritti a ciascuna sigla sindacale che hanno dichiarato di aderire alle varie ipotesi di uscita. Appellarsi alla privacy per giustificare tale diniego appare grottesco: non si comprende, in assenza di questi dati analitici, come possa essere possibile operare una verifica puntuale delle adesioni. Riteniamo che la possibilità di verificare in piena trasparenza come sono andate le cose sia nell’interesse di tutti e consenta di evitare “cattivi pensieri”; sta di fatto che siamo usciti dall’incontro senza questo dato, e non è chiaro se l’azienda cambierà idea. Ci riserviamo di attivarci presso il garante della privacy per segnalare l’anomalia e chiedere un intervento riparatore. Sulle voci economiche fisse e consolidate di cui alle precedenti comunicazioni, che l’azienda ha dichiarato di non erogare più a partire dalla mensilità di aprile, la chiusura è stata ancora una volta totale. Rileviamo che non è stato nemmeno possibile abbozzare un inizio di discussione sul merito. Ribadiamo che la responsabilità formale di questa scelta ricade esclusivamente sulla direzione di Nuova Carife, che sarà destinataria esclusiva delle diffide che stiamo raccogliendo. A questo proposito, fino a lunedì 27 è possibile inviare alla propria RSA le diffide in originale. Le OO.SS. procederanno alla consegna delle diffide in unica soluzione, con lettera accompagnatoria che ne attesta l’egida sindacale, nella giornata del 29 marzo p.v.. Questo, naturalmente, a meno che entro questa data non sopravvengano novità significative nell’atteggiamento dell’azienda. Ricordiamo che per la maggior parte dei colleghi interessati da questo problema, il danno economico sarebbe di alcune migliaia di euro all’anno. Sull’applicazione in via di fatto delle norme del Contratto Integrativo 06/08/2012, l’azienda non intende spostarsi dalla data finale del 31/03/2017, dopo la quale intende applicare il CCNL (secondo criteri interpretativi, peraltro, alquanto singolari, a giudicare dalla circolare appena uscita sulle sostituzioni, sulla quale ci riserviamo opportune iniziative). In sostanza l’azienda non riconosce, ad oggi, nessun valore alla normalissima richiesta di continuità di trattamento economico nelle more dell’ingresso dell’acquirente. In questo modo manifesta la volontà di portare i dipendenti di Nuova Carife “nudi” alla meta del nuovo datore di lavoro, con tutto quanto ciò comporta in termini di handicap negoziale. Ci riserviamo di valutare altresì, ai sensi del CCNL vigente in combinato disposto con quanto dispone l’accordo 31/12/2016, la correttezza formale delle determinazioni aziendali. In ogni caso riteniamo che, dopo la feroce e dolorosa prova di responsabilità fornita dai dipendenti, la condotta aziendale sia, sotto ogni profilo, assolutamente inaccettabile. Dal momento che la perdita “senza rete” dei trattamenti CIA riguarda tutti i dipendenti, nei prossimi giorni invieremo alcuni esempi comparativi tra i trattamenti attuali e quelli nuovi, in modo che tutti possano farsi un’idea completa di quello che comporterebbe la decisione della Direzione aziendale per le tasche e la vita di ciascuno. Ad ogni modo deve essere chiaro che, allo stato attuale, dal primo di aprile (e non si tratta di un “pesce”) il contratto integrativo non verrà più applicato. IL CIA È MORTO SI APPLICA SOLO IL CCNL 2015 Naturalmente rimaniamo a disposizione per raccogliere qualunque sollecitazione aziendale che inverta la pessima direzione di marcia intrapresa. Nell’attesa, per discutere di questa fase cruciale e concordare le ulteriori iniziative di lotta abbiamo convocato un’assemblea di tutto il personale per il pomeriggio del 31 marzo.

comunicato unitario 20170323

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