G20: prima riunione dei Ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali, sotto la presidenza russa

By: Number 10 – All Rights Reserved

Il comunicato riprende tutti i precedenti impegni del G20 sui derivati, sulla trasparenza, sul riciclaggio del denaro, sull’inclusione finanziaria, su un piano per affrontare la situazione degli enti finanziari “troppo grandi per fallire”, ma, per la maggior parte di questi temi, le scadenze precedentemente concordate vengono ulteriormente rimandate alla decisione dei leader nel vertice di settembre.

La due sole novità riguardano l’istituzione di un nuovo gruppo di studio sul finanziamento degli investimenti di lungo termine e l’attenzione alla tassazione nei confronti delle imprese multinazionali (punto 20 del comunicato).

Anche le decisioni su questo punto sono rinviate alle prossime riunioni dei Ministri delle Finanze, ma partono da uno studio commissionato dal G20 all’OCSE e presentato qualche giorno prima del vertice – “Affrontare l’erosione della base fiscale e lo spostamento dei profitti” – che ha rilevato come, le strategie, pur legittime, di molte multinazionali consentono loro di pagare tasse sui profitti del solo 5%, quando le aziende minori ne pagano fino al 30%.

Secondo l’OCSE, molte delle norme fiscali che dovrebbero proteggere le multinazionali dal rischio di pagare una doppia tassazione (nel paese d’origine e in quelli in cui operano), troppo spesso consentono loro di non pagare nessuna tassa su una parte consistente dei loro “trasferimenti interni”. E questo ha una significativa conseguenza sulla erosione della base fiscale, sia nei paesi d’origine che in quelli di attività delle multinazionali.

Per le prossime riunioni dei Ministri delle Finanze del G20, programmate dalla presidenza russa per aprile e luglio, l’OCSE dovrebbe presentare una proposta di piano d’azione per affrontare il problema.

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