Mps: le pressioni che rovinano le ferie

Secondo le indicazioni aziendali oggi è l’ultimo giorno in cui è possibile compilare la pianificazione delle ferie e contestualmente inserire, nella stessa, le giornate di solidarietà.
Ricordiamo ancora una volta a tutti i Lavoratori l’importanza di non pianificare le giornate di solidarietà in coincidenza con i giorni di ex festività soppresse, pena la perdita della
godibilità delle giornate di ex festività soppresse stesse. Ci preme fare alcune riflessioni sulle modalità con cui l’Azienda ha gestito questo aspetto dell’Organizzazione del Lavoro. Osservando semplicemente la vita lavorativa di ogni giorno dei Colleghi, si percepisce chiaramente, a meno che si conosca molto poco la realtà di questa Azienda, o che interessino maggiormente altri aspetti, il clima di preoccupazione e di incertezza, che non necessita certo di ulteriori pressioni, soprattutto quando queste potrebbero essere evitate semplicemente col buon senso.
Infatti, se pianificare velocemente le giornate di solidarietà sembra essere necessario alla luce del D.M. che regola il Fondo di Solidarietà – che andrà ad erogare una percentuale
(max 60%) della retribuzione per i giorni di solidarietà che ognuno di noi effettuerà quest’anno -, non si capisce quale sia stata l’urgenza di imporre ai Colleghi una sola
settimana (7 gg lavorativi, dal 18 al 26 febbraio) per la compilazione del piano ferie, non essendo ancora chiari, tra l’altro, molti aspetti correlati (tra cui la “pianificazione”
banca ore, che risulta contrastare con quanto stabilito nel CCNL vigente). Aspetti per cui la Fisac, condividendo e dando voce alla preoccupazione e al clima di incertezza che c’è tra i
Colleghi, ha chiesto da tempo chiarimento all’Azienda e che ancora, invece, non hanno trovato risposta:
– i 2 gg di ferie che è possibile utilizzare al posto di 2 giorni di solidarietà, devono essere ferie arretrate, oppure possono essere utilizzati anche i 2 giorni già maturati nei
mesi di gennaio e febbraio 2013?
– come verranno contabilizzate a livello economico le giornate di solidarietà?
– quando avverrà il “recupero” economico, di parte della retribuzione delle giornate di solidarietà, attraverso il Fondo di Solidarietà?
– nei casi di assenze lunghe o particolari (malattia, maternità, part-time, ecc.), come vengono computate le giornate di solidarietà?

– le ferie arretrate, che in alcuni casi sono numerose, devono anch’esse essere pianificate entro oggi, oppure, per evitare situazioni di non gestibilità soprattutto nelle Filiali, si devono attendere indicazioni più specifiche?
– perché non dare ai Colleghi la possibilità di visualizzare non solo il totale della banca ore a disposizione di ognuno (distinta tra ore arretrate ed ore di quest’anno), ma soprattutto la divisione tra le ore derivanti da recupero di straordinari (per cui il CCNL dà la possibilità di recupero nei 24 messi successivi all’effettuazione dello straordinario stesso) e quelle derivanti dalle 23 ore che vengono “accreditate” nel plafond di ogni Collega all’inizio di ogni anno?
– perché non rispettare ancora una volta il CCNL che all’art.106, nella raccomandazione finale, prevede di “adottare gli accorgimenti necessari affinché ciascun Lavoratore/Lavoratrice interessato conosca tempo per tempo (tendenzialmente con cadenza mensile), con la massima trasparenza, la propria situazione con riferimento al quantitativo di ore confluite in banca delle ore e ai relativi termini di scadenza per il recupero”?
– a proposito delle 23 ore, quest’anno, per effetto del CCNL art.100 comma 8, verranno decurtate di 7 ore e 30 min. (per le Aree Professionali, mentre ai Quadri Direttivi, ricordiamo, verrà decurtata una giornata di ex festività soppresse) da devolvere al Fondo per l’Occupazione; l’identica decurtazione relativa all’anno passato, che non è stata ancora applicata, (la norma del CCNL vale infatti, in via sperimentale, per gli anni 2012-2016), sarà anch’essa attuata nel 2013?
– per la giornata del 2 giugno, che quest’anno cade di domenica, e per cui, da CCNL, spetta una giornata di recupero, si può optare per la monetizzazione, oppure, per quest’anno, va goduta, così come per le 4 (3 per i Quadri Direttivi) giornate di ex festività soppresse?

Lo spazio temporale ridotto che l’Azienda ha messo a disposizione dei Lavoratori per attuare tale pianificazione non solo è stata una scelta di per sé poco responsabile, visto il caos che si
è creato tra i Colleghi per le imprecisioni e le tante particolarità lasciate fuori dalla circolare relativa (tra l’altro inviata tramite posta elettronica e non inserita nella normativa aziendale,
in modo del tutto inusuale), ma fa emergere, ancora una volta, che l’impostazione aziendale, del tutto ideologica, di non coinvolgere il Sindacato – che in questa Azienda, ricordiamo, rappresenta l’85% dei Lavoratori – nelle scelte che riguardano la vita lavorativa dei circa 30000 Lavoratori del Gruppo è una scelta davvero molto poco efficacie e addirittura controproducente, oltre che eticamente e democraticamente discutibile.
Chiediamo all’Azienda di riconsiderare le proprie scelte, prorogando i termini per la  pianificazione ed aprendo con il Sindacato un confronto di merito sui tanti temi aperti che
necessitano di buon senso e conoscenza dell’Organizzazione del Lavoro.

Scarica il comunicato

Back to top button