Mps: scelte inacceccettabili

1 - Fabi 2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca 7 - Unisin

Coordinamenti Banca Monte dei Paschi Siena S.p.A.

L’Azienda ci ha informato che in questi giorni ha unilateralmente provveduto ad erogare una cifra “una tantum” ad una platea di Colleghi molto ristretta, eludendo così sia le norme del Contratto Nazionale vigente relative al salario incentivante sia gli impegni assunti nell’Intesa Quadro del 4 ottobre 2017, con particolare riferimento al riconoscimento del ruolo del Sindacato ed alla ripresa di un dialogo sulle tematiche di natura contrattuale per avviare un confronto volto a definire la nuova contrattazione integrativa aziendale.

Il meccanismo di erogazione, come già avvenuto nei precedenti analoghi episodi degli anni passati, è assolutamente non trasparente e mira in modo evidente, oltre a tentare la marginalizzazione del Sindacato, anche a creare divisione tra i Lavoratori, compromettendo ancora di più il clima aziendale, già messo a dura prova dal contesto generale, dalle indebite e ormai croniche pressioni commerciali, dai carichi di lavoro sempre maggiori ed appesantito ulteriormente da altre decisioni unilaterali assunte dai vertici aziendali anche recentemente attraverso metodi non condivisi e non trasparenti (revoca della franchigia per malattia, selezione Woo, contest di varia natura, promozioni solo per i Dirigenti, ecc.).

La complessità del quadro in cui ci troviamo, l’impegno ed i sacrifici che tutti i Dipendenti della Banca e del Gruppo stanno facendo da anni, anche a livello economico, richiederebbe un’assunzione di responsabilità da parte aziendale decisamente di un livello più elevato, a partire dall’Amministratore Delegato e dal Capo del Personale, passando attraverso adeguate Relazioni Sindacali, a maggior ragione in un contesto nel quale le retribuzioni dei top manager continuano ad essere non trasparenti e fuori controllo.

Nei confronti della totalità dei Dipendenti che ogni giorno sono sul campo, sarebbe doveroso da parte dei vertici aziendali evitare iniziative assolutamente inaccettabili ed inefficaci, nella consapevolezza che a fronte dei sacrifici e dell’apporto di tutti certe dinamiche discrezionali portano solo alla mortificazione ed alla insoddisfazione generale, elementi che di certo non producono valore aggiunto a favore del rilancio della Banca e del Gruppo.

Nel riservarci la possibilità di verificare la compatibilità dell’iniziativa aziendale rispetto alle vigenti normative previste in caso di aiuti di Stato,  evidenziamo la nostra assoluta contrarietà a questo tipo di decisioni e richiamiamo l’Azienda al rispetto del contratto integrativo aziendale, e del CCNL, in cui sono state condivise tra le Parti le regole per normare tutta la partita inerente al salario incentivante.

Soltanto all’interno di quel quadro normativo e contrattuale siamo disposti ad affrontare un percorso di confronto reale e costruttivo, con il consueto obiettivo di tenere insieme le esigenze aziendali per il rilancio della Banca e del Gruppo e le tutele e i diritti di tutti i Lavoratori.

LE SEGRETERIE

Siena, 15 dicembre 2017 

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