RSA Pisa: Anno nuovo – vecchi vizi – scarse virtù

C’eravamo lasciati, in prossimità delle festività natalizie e di fine anno, con l’impegno della nostra
DTM al rispetto dei ruoli, al miglioramento dei comportamenti, all’utilizzo di procedure e sistemi di
monitoraggio previsti ed articolati.
Tutto questo è stato puntualmente disatteso.
Sono di nuovo riemerse derive personalistiche, vedi e-mail recenti di ulteriori pressioni sui diversi
settori, che stanno schiacciando i tempi di lavoro e di conseguenza tutti i colleghi e le colleghe.
Probabilmente in questa fase di messa a terra di quanto previsto dal piano di ristrutturazione,
qualcuno sta pensando di mettersi più in luce al fine di ottenere considerazione nel momento in
cui spariranno diverse poltrone.
C’è chi è soddisfatto di aver chiuso una campagna di “tutti in ferie per forza o per amore”
azzerando, nella sostanza, ridicoli residui di ferie ma mettendo in ginocchio molte unità operative
dove il personale, ridotto ad una frazione dell’organico ordinario, ha dovuto far fronte a frotte di
clienti ammassati, in attesa di avere risposte alle proprie richieste (chiusure di fine anno,
questione migrazione Widiba, Mifid 2, ecc) e con il risultato, quello sì pienamente raggiunto, di
generare ulteriore occasione di rimostranze nei confronti della nostra Banca.
Gestione del personale disastrosa, quindi che non ha saputo minimamente coniugare la necessità
della copertura dei servizi e degli uffici in questa fase dell’anno, con un ragionevole e sostenibile
smaltimento dell’arretrato. Tale necessità era stata concordata responsabilmente con il Sindacato,
con l’accordo del 24/12/2015, ma tradotta come al solito con obiettivi di budget che gli organi
periferici della Banca hanno voluto pesantemente far rispettare, ciechi e sordi alle legittime
richieste delle e dei dipendenti che, nella stragrande maggioranza dei casi, avevano chiesto lo
spostamento di 2 o 3 giorni di ferie anche per garantire il regolare funzionamento degli uffici. Ci
piacerebbe sapere se lo stesso atteggiamento è stato adottato anche nei confronti di chi aveva
residui di ferie a 2 cifre.
Questa parte dell’accordo è stata fatta rispettare rasentando la violenza, mentre le legittime
norme contrattuali scritte nell’integrativo relativamente al riconoscimento del salario incentivante
(premio variabile di risultato) sono state completamente disattese da una azienda che ha voluto
ancora una volta creare figli e figliastri senza regole e senza ritegno.
Per non parlare della formazione on-line dove, a Maggio scorso, sulla base degli accordi nazionali,
le OO.SS. scriventi avevano raccolto l’impegno, dal DOR Dir. Faienza e della GRU Sig.ra Querci, di
una adeguata pianificazione del tempo protetto per la formazione on-line. Purtroppo l’unico
risultato raggiunto ad oggi è stato quello del sollecito automatico ripetitivo, finalizzato, con tutta
probabilità, al convincimento nei colleghi che la formazione dovesse essere fatta tra un cliente ed
un altro o gratuitamente fuori dall’orario di lavoro e preferibilmente da casa.
Ancora una volta rammentiamo a tutti i lavoratori che il budget non è elemento di rilievo per la
valutazione del personale e, soprattutto, come previsto dall’accordo ABI dell’8 febbraio 2017, non
può diventare elemento penalizzante. A questo proposito quanto riportato sul Piano di
Marketing del mese di Gennaio 2018, relativamente ad un presunto Budget Pro-capite, è da
ritenere fuori dalle norme aziendali e dal richiamato accordo sulle pressioni commerciali del
Febbraio scorso, nonché, usando il buon senso, in contraddizione con una minima conoscenza
delle unità operative della Banca.
Nessuno è mai stato licenziato per non aver raggiunto un obiettivo; al contrario, è bene ricordarlo,
sono stati allontanati dalla Banca sedicenti ottimi lavoratori e lavoratrici, magari anche premiati,
che nell’esasperazione del proprio impegno avevano varcato un po’ i confini della legittimità
operativa. Con l’occasione richiamiamo tutte e tutti al fatto che non c’è difesa per chi, cercando
di rispondere positivamente alle pressioni che provengono dall’alto, varca i confini della legge e
della normativa interna.
Da considerare invece che la stragrande maggioranza del personale di Banca MPS, come più volte
ricordato, ha dimostrato in questi ultimi anni un attaccamento al proprio lavoro ed una
responsabilità professionale unica che auspichiamo di ritrovare, prima o poi, anche nelle funzioni
di vertice della Banca.
Ci apprestiamo ad affrontare un’altra tornata di chiusura di filiali già individuate ed in questo anno
sarebbe prevista anche l’ultima trance di quanto indicato nel piano di ristrutturazione. Ci
aspettiamo che nella ricollocazione del personale delle filiali chiuse si adoperi finalmente
intelligenza e buon senso, diventato merce rara di recente.
Pisa, 04/01/2018
OO.SS. Banca MPS
DTM di Pisa

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