8 marzo 2013 Fisac Parma e Modena

Quest’anno più che mai ci piacerebbe dedicare la giornata (parlare di festa, francamente, stride un po’…) “agli esseri umani di genere femminile”. Vorremmo inoltre estendere la dedica a tutti gli esseri umani più deboli e penalizzati, discriminati, sacrificati, a quelli maggiormente caricati del peso delle ingiustizie economiche, ambientali e sociali che – in contesti come quello attuale – pagano il prezzo più alto, sia della crisi che dei presunti rimedi per uscirne.
Non è per nulla un caso che in una situazione come quella che viviamo si riacutizzino le piaghe storiche dell’individualismo, del razzismo, della discriminazione (per razza, classe, età, sesso).
Quando si perdono diritti e il welfare viene compresso, le ricadute interessano prima e soprattutto i soggetti più deboli e ne peggiorano sensibilmente la vita, compromettendone – insieme alle condizioni materiali – l’indipendenza e le possibilità di scelta.

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