Rsa Milano e Lombardia: Un’Area stagnante!

 

1 - Fabi 2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca

Nell’incontro avuto con la Direzione RU dell’Area nei giorni scorsi, in cui ci è stato presentato il nuovo responsabile della Gestione RU Fabrizio Rossettini proveniente da analogo ruolo nell’Area Nord Est, abbiamo affrontato una serie di tematiche.

PEGASO CREDITO

Ci è stata resa l’informativa relativa alla partenza della Ristrutturazione dell’Area Credito, in funzione speculare con la Ristrutturazione della Rete. I presìdi saranno consedenti con le DTR e DTC presenti in Area, quindi si avranno 9 team presso le 9 DTR e 3 team presso le 3 DTC ed ogni team avrà un solo preposto come unico responsabile. Saranno tutti consedenti con le strutture di Rete, comprese le due nuove DTR di Suzzara e Pavia (anche se momentaneamente i colleghi che seguiranno questa DTR saranno ubicati ad Assago).

Le risorse interessate nell’Area saranno 82, con dimensionamenti mediamente di 6/7 colleghi per le DTR e 4/5 colleghi per le DTC. La Direzione afferma che si avrà una mobilità territoriale limitata (intorno al 10%) e concordata con i colleghi; nel caso si fossero già verificate forzature al riguardo siamo pronti a raccogliere le vostre segnalazioni. La formazione invece si limiterà all’ affiancamento per i colleghi coinvolti provenienti dal reskylling.

PEGASO RETE

Abbiamo chiesto di nuovo all’ Azienda tutti quei dati che ci mettano nelle condizioni di verificare il rispetto dell’impegno preso in sede di accordo, ovvero di NON avere attinto alle risorse impiegate nella Rete. Il dato eminentemente algoritmico, per la Direzione, è in pareggio…tuttavia la realtà ci racconta di un Progetto che ha rafforzato la seconda linea, quella delle DTR, lasciando inevitabilmente scoperti ruoli di prima linea in Rete: in particolare Titolari.

La Rete continua a soffrire, e in maniera sempre più evidente, di carenze di organico in tutte le linee, specialmente tra gli Ods, anche per effetto dei recenti esodi.

PRESSIONI COMMERCIALI

Sono ripartite le pressioni commerciali in maniera piuttosto sostenuta e l’accordo sulle politiche commerciali, mai diffuso dalla nostra Azienda – che pure lo ha firmato –  risulta nuovamente disatteso in svariate DTR, già nelle prime settimane dalla partenza di Pegaso. Ricordiamo che la Banca stessa, nella sua normativa, esplicita che i District Manager sono garanti e responsabili affinché, nello svolgimento delle attività commerciali, vengano rispettate le vigenti normative; inoltre i District dovrebbero rappresentare un’evoluzione dei vecchi segment, e non continuare ad essere meri ripetitori di pressioni commerciali, ma trasformarsi viceversa in strumenti operativi di effettivo supporto commerciale alla Rete.

 KYC

Lungi dal raggiungere il risultato di un censimento completo della clientela rispetto a questa procedura, che la Direzione ha confermato essere inderogabilmente fissato entro la fine del corrente mese, chiediamo alla Banca di salvaguardare l’operatività dei colleghi di questa impropria task force interna alle filiali, subissati da molteplici richieste riconducibili anche alla propria mansione caratteristica. ll mancato raggiungimento degli obiettivi Kyc non deve essere in alcun modo imputabile alle lavoratrici e ai lavoratori, ma attribuito piuttosto ad evidenti e conclamate carenze organizzative aziendali.

Ai colleghi raccomandiamo ancora una volta di operare nel rispetto delle normative aziendali e di non lasciarsi intimidire dalle pressioni che accompagnano questa attività.

BUONI PASTO

Ci viene comunicato che è in corso la ristampa dei ticket non ancora consegnati e che la situazione si dovrebbe normalizzare a breve.

 FORMAZIONE

Abbiamo segnalazione di reiterati solleciti, con cadenza giornaliera, rivolti ai colleghi per la fruizione di un numero assai rilevante di corsi in autoformazione, tra obbligatori (per leggi o normative istituzionali) e prioritari (­­­­ad esclusiva discrezione aziendale) … un ginepraio cioè di corsi più o meno complessi, senza che sinora la Direzione abbia dato seguito ad una programmazione seria di tempo e luogo protetto per la loro fruizione.

La formazione è a tutti gli effetti tempo di lavoro, come più volte sottolineato dalle Organizzazioni Sindacali.

L’impressione conclusiva che abbiamo tratto da questo incontro è quella di una situazione aziendale stagnante, in periferia così come al centro. Le riorganizzazioni continuano ad affastellarsi le une sulle altre, ma il contesto continua ad essere confuso e le prospettive incerte.

Chiediamo alle lavoratrici ed ai lavoratori di continuare comunque a segnalarci le criticità degli organici, soprattutto nelle filiali, i carichi di lavoro, le richieste di produzione commerciale impossibili ed i relativi comportamenti irriguardosi.

Milano, 26 giugno 2019

LE SEGRETERIE

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