Rinnovo CCNL ABI: dichiarazioni del Segretario Generale Fisac

EMILIA ROMAGNA

RINNOVO DEL CCNL

GIOVANI, SALARIO, NO ALLA PRECARIZZAZIONE
E MAGGIORI TUTELE:
I PUNTI FERMI DELLA FISAC

A margine del convegno sul ruolo del sistema finanziario assicurativo nel Mezzogiorno, il Segr. Generale della FISAC/CGIL ha espresso quelle che sono le linee di rinnovo del CCNL ed i punti fermi per la nostra organizzazione in vista della ripresa delle trattative sul rinnovo del contratto nazionale del credito. I prossimi incontri sono in calendario il 25 e il 30 ottobre. Di seguito le parole in proposito:

PARIFICARE SALARI DIRITTI E TUTELE:
“Nell’elaborazione della piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto nazionale del credito siamo stati mossi dalla logica di riunificare il mondo del lavoro su salari diritti e tutele. Lo diciamo chiaramente: respingeremo con forza e decisione ogni abbassamento dei diritti, come la penalizzazione dei giovani. Possiamo discutere di flessibilità e orari ma non discuteremo di precarietà. Abbiamo chiesto l’eliminazione del salario d’ingresso per i più giovani. È intollerabile che in unluogo di lavoro a parità di lavoro non ci sia parità di salario. Questa piattaforma per il rinnovo del Ccnl – ha proseguito Calcagni – è a tutela non solo dei bancari ma anche del Paese e della clientela. Se i lavoratori hanno gli stessi diritti e le stesse garanzie ci sono garanzie anche per la clientela rispetto soprattutto alla vendita, che in passato c’è stata, di prodotti opachi”

AUMENTO SALARIALE:
“Chiediamo un aumento di 200 euro perché le banche distribuiscono utili a piene mani e vogliono tagliare i salari. Vediamo questi signori che ci spiegano il settore bancario che non versa in buona salute, ma gli unici salari che sono aumentati in banca sono quelli degli amministratori delegati e dei cosiddetti responsabili delle risorse umane, che in quanto tagliatori di teste percepiscono anche lauti bonus”.

NO ALLA PRECARIZZAZIONE:
“Vogliono precarizzare le bancarie e i bancari – accusa ancora Calcagni – Questo sarà un grande problema per la vendita dei prodotti poiché i colleghi che non hanno diritti rischiano di essere ricattati a vendere prodotti tossici alla clientela”.

TUTELE MAGGIORI:
“È tempo di parlare un linguaggio chiaro e di declinare le priorità del rinnovo del Ccnl: aumento salariale, diritto alla reintegra, diritto alla disconnessione, diritto ai tempi di cura, diritto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.