dal sito uniglobalunion.org
7 febbraio 2020


UNI GS in Italy to learn about sectoral bargaining victories, key issues for country’s union movement

Mentre la negoziazione è sotto attacco in gran parte d’Europa, i 282.000 lavoratori bancari italiani della finanza hanno registrato una vittoria con la firma del nuovo contratto di lavoro.

La segretaria generale di Uni Global Christy Hoffman è oggi in Italia per incontrare i sindacati italiani affiliati ad Uni per discutere le problematiche principali che vive il movimento dei lavoratori italiano, e con l’occasione si è congratulata con il sindacato della finanza.

“la negoziazione gioca un ruolo vitale nel difendere e migliorare le condizioni di lavoro all’interno delle aziende e riducendo l’inequità presente nelle nostre società” dice Hoffman “le conquiste del settore finaziario dimostrano che la negoziazione può avere un ruolo decisivo agli impatti della digitalizzazione”

Il rinnovo del contratto collettivo di lavoro, firmato lo scorso 19 dicembre, include diverse vittorie:

  • un incremento medio di 190 euro al mese per la durata del contratto;
  • La creazione della cabina di regia per monitorare e analizzare gli impatti della digitalizzazione e delle nuove tecnologie nel lavoro delle banche e ricercare soluzioni condivise;
  • garanzie di pari opportunità per maternità per  madri e padri, anche in caso di adozioni;
  • nuove misure di tutela per i lavoratori bancari addetti alla vendita di prodotti finanziari;
  • norme per il lavoro agile, che includono salute, sicurezza, privacy e formazione;
  • e raccomandazioni per la sicurezza sul posto di lavoro e il rispetto agli equilibri dei tempi vita e lavoro.

I risultati raggiunti in questo accordo sono particolarmente importanti per i lavoratori italiani del credito, che hanno visto erodere le loro condizioni di lavoro a partire dalla crisi finanziaria del 2008 e ora affrontano le ricadute della digitalizzazione.

“L’industria bancaria e della finanza stanno cambiando rapidamente, questo accordo comprende molte tutele necessarie a salvaguardare i lavoratori e la società da questi cambiamenti. In questo modo i lavoratori potranno passare più tempo con le loro famiglie, avere un salario migliore e avere protezioni contro la vendita irresponsabile dei prodotti finanziari” afferma Giuliano Calcagni, segretario generale della Fisac/Cgil.

I sindacati italiani degli altri settori sfrutteranno il risultato contrattuale dei bancari per tentare di garantire un lavoro migliore, a partire dai sindacati del settore assicurativo che stanno rinegoziando il loro contratto collettivo.


With sectoral bargaining under attack in much of Europe, Italian finance workers won a recent victory with a new collective agreement covering some 282,000 bank employees in the country.

UNI General Secretary Christy Hoffman is in Italy today to meet with UNI affiliates about key issues facing the country’s labour movement generally, and she took this opportunity to congratulate Italian finance unions on their sectoral success.

“Sectoral bargaining plays a vital role in improving working conditions within a company and reducing inequality within our societies,” said Hoffman. “The achievements of the finance sector here demonstrate that sectoral bargaining can play a big role in finding solutions to the impact of digitalization.”

The renewal of the agreement, in December 2019, includes several wins:

  • an average pay increase of 190 EUR/month, over the life of the three-year agreement;
  • the creation of a bipartite special committee to monitor and analyse the impact of digitalisation and new technologies on bank sector jobs and establish joint solutions;
  • equal opportunity guarantees and more rights for part-time workers and for those on maternity, paternity and adoption leave;
  • new measures to protect bank workers selling financial products and the right for trade unions to receive the bank’s sales policy;
  • guidelines for smart working, including on health and safety, privacy and access to training;
  • and a stronger commitment to healthy workplaces and to respecting work/life balance, including the right to disconnect.

The advancements made in this sectoral agreement are particularly important for Italian finance workers, who have seen working conditions erode in the wake of the 2008 financial crisis and faces challenges regarding digitalization.

“The finance and banking industries are rapidly changing, and this agreement includes many of the necessary safeguards so that these changes can benefit employees and communities,” Giuliano Calcagni, General Secretary of FISAC CGIL. “This means that workers can spend more time with their families, make a better wage, and have protections against selling irresponsible financial products.”

The Italian unions are using the momentum in finance to push for better jobs in other industries, and the country’s insurance sector unions are currently renegotiating their collective agreement.