Fisac Tutele di Bologna: tutele per la donna

Il Gruppo Fisac Tutele di Bologna ha effettuato un’analisi di genere sugli iscritti FISAC che si sono rivolti a loro per le pratiche di patronato.
Seppure i numeri sono bassi, è evidente il dato di sbilanciamento verso il ruolo di cura a carico della donna.
Per la giornata dell’otto marzo vorremmo condividere questa informativa con le RSA, per accrescere e praticare la consapevolezza sui temi di genere.
Raccogliendo i dati di un anno di lavoro del gruppo tutele, abbiamo effettuato tre differenti analisi per comprendere meglio la nostra utenza:
1. Analisi del peso percentuale delle varie pratiche rispetto al totale degli iscritti: emerge una netta maggioranza di richieste di pratiche relative alla situazione contributiva, inclusi i conteggi delle date di uscita, riscatto laurea, ricongiunzione dei periodi a cui seguono poi le pratiche relative alla richiesta di assegni al nucleo familiare e quelle legate all’invalidità.
2. All’interno delle varie pratiche abbiamo voluto vedere il peso della componente femminile. La maggior parte delle richieste proviene dalle donne, con una preponderanza netta per quanto riguarda le pratiche che attengono al lavoro di cura. Abbiamo un 80,56% per quello che riguarda le pratiche inerenti all’invalidità, dove le casistiche sono in larga misura richiesta di permessi Legge104 per accudire un familiare. Significativo é l’86,21% di richieste di congedo parentale da parte delle donne, a conferma della scarsa attenzione normativa e contrattuale al riguardo.
3. Ultima analisi è il peso delle varie pratiche all’interno dell’universo femminile. E’ significativa la preponderanza delle richieste di invalidità e assegni al nucleo familiare in luogo dell’assistenza previdenziale. La nostra lettura è che forse le donne, per quanto interessate anch’esse alla futura pensione, siano assorbite nel quotidiano dal lavoro di cura.
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