Banco BPM: vogliamo interventi immediati


VOGLIAMO INTERVENTI IMMEDIATI !!!

Stiamo vivendo una situazione di emergenza che sta colpendo tutto il territorio nazionale in modo particolare le regioni del Nord tra le quali, purtroppo, spicca la Lombardia e non è escluso che vengano adottati criteri più restrittivi. Non dimentichiamo che questo decreto permette di muoversi su tutto il territorio nazionale lasciando così in mano alle aziende la discrezionalità.

Noi non possiamo fare altro che ribadire quello che è stato chiesto dai nostri segretari Generali ovvero GARANTIRE SOLO IL SERVIZIO ESSENZIALE e questo non vuol dire chiamare i clienti in banca per fini commerciali perché questo VA CONTRO IL DPCM. L’azienda non può dire ai colleghi di telefonare ai clienti sollecitandoli ad uscire di casa per venire in banca perché NON POSSONO, non è né una necessità, né motivo di salute, né di lavoro !!!!!!

Per questo motivo l’apertura pomeridiana per la sola consulenza è in netto contrasto con la normativa vigente!

Oggi l’azienda ci ha comunicato che:

  • su tutto il territorio nazionale verranno chiuse da domani 149 spoke, 5 casse remote e 12 sportelli distaccati. L’intervento coinvolgerà circa 500 persone, il criterio che verrà adottato nella chiusura sarà la distanza di circa 5 KM dalla hub e che non deve essere sportello unico sul comune. I colleghi saranno ricollocati nella filiale più vicina a casa.
  • Nelle filiali con organico maggiore alle 8 risorse saranno identificate due squadre di lavoro che opereranno in turnazione alternandosi. I componenti della squadra che resteranno al proprio domicilio, saranno equiparati agli smart workers
  • Entro stasera si avranno gli esiti dei test per le connessioni ai pc personali
  • Ci sono problemi negli approvvigionamenti di gel e guanti in quanto i fornitori hanno l’obbligo di dare priorità agli ospedali, mano a mano che arriveranno saranno distribuiti iniziando dalle aree più colpite
  • La concessione delle giornate di solidarietà sarà agevolata più possibile
  • Le DT sono state avvisate di non fare nessun tipo di pressione o sollecitazione commerciale ai colleghi delle filiali che, dovranno garantire l’operatività essenziale (visti anche gli organici che saranno ridotti)
  • Sono 1760 i colleghi che possono operare da remoto, a questi se ne aggiungeranno altri 834 di cui 300 hanno già in consegna pc aziendale i restanti useranno il proprio. Questo cuba circa il 35% del personale delle strutture centrali.

Come OOSS vogliamo auspicare che tutto quello che ci è stato detto trovi riscontro nella realtà con decorrenza da domani.

Ribadiamo che devono essere prese misure di riduzione della concentrazione dei colleghi sui palazzi ed in particolare su quelli che hanno registrato vari casi di colleghi positivi ed inoltre che vengano adottate misure di protezione per i colleghi a contatto con il pubblico (barriere rimovibili, distanza di sicurezza, ecc).

GLI INTERVENTI DEVONO ESSERE VELOCI, LE DISPOSIZIONI CHIARE ED UNIVOCHE non possiamo aspettare e agevolare i contagi con la nostra lentezza !!!

La sicurezza dei colleghi e della comunità passa attraverso il senso di responsabilità che l’azienda deve dimostrare, agendo subito per la loro tutela.

Milano, 11 marzo 2020

COORDINAMENTI GRUPPO BANCO BPM
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

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