Banco BPM: lettera aperta unitaria contro le riaperture del 20 aprile

Di seguito la lettera unitaria spedita ad Azienda circa le scelte, assolutamente non condivise dalle OO.SS. Vi ricordiamo di attenervi scrupolosamente alle istruzioni ricevute, onde evitare possibili contestazioni disciplinari.

 


LETTERA APERTA

 

Milano, 18 aprile 2020

Spett.le Banco BPM
Direzione Risorse Umane
Relazioni Industriali

Oggetto: fase di riapertura

Con la presente vi dichiariamo la nostra totale indignazione e contrarietà circa la vostra decisione di riaprire, sin da lunedì 20 aprile, 45 filiali ad oggi chiuse, di cui 30 nel territorio di Bergamo, di reinserire a tempo pieno i Direttori di Area, i referenti commerciali e i direttori di filiale, nonché il rientro graduale dei gestori.

Tutto questo come al solito non è stato accompagnato da nessuna disposizione scritta né da nessuna nota esplicativa delle modalità di applicazione, solo la data di partenza: lunedì 20/4.

A onor del vero, venerdì alle 18,30, è uscita la vostra nota 23 che riporta indicazioni diverse rispetto al messaggio che avete veicolato fra i gestori risorse.

Ne abbiamo contezza perché tutto questo ha generato, ma non è una novità, una sommatoria di comportamenti diversi nelle varie zone: chi ha fatto rientrare tutti i gestori, chi ha chiesto agli smart workers di rientrare, chi ha richiesto il rientro ai colleghi in carico alle filiali aperte lunedì/giovedì e si potrebbe andare avanti con tante altre casistiche.

Ricordiamo, a chi se lo fosse dimenticato, che in tutti i decreti c’è scritto di favorire il lavoro agile !!!!

Pur comprendendo la necessità aziendale di far fronte alle molteplici incombenze che si sono scaricate sugli istituti di credito (moratorie, finanziamenti alle imprese e ai privati, cassa integrazione), riteniamo la vostra scelta totalmente incompatibile con la fase di lock down ancora in atto. Peraltro occorre effettuare, prima di“ripopolare” filiali e uffici e riaprire filiali chiuse, la verifica dell’esistenza di tutti i presidi e DPI dalle mascherine, ai plexiglass per i colleghi a contatto con il pubblico, guanti, gel igienizzanti altrimenti il luogo di lavoro si trasforma in un luogo di potenziale diffusione del virus, come dovrebbe essere fatta anche una mappatura della mobilità dei colleghi per limitare il rischio degli spostamenti.

DUBITIAMO siano state fatte tutte queste verifi che da mercoledì sera, quando ci avete informato, a venerdì.

Le modalità ed i criteri di una ripartenza scaglionata, le regole operative che si intendono adottare per la realizzazione delle misure precauzionali sono cose che abbiamo chiesto tante volte e che non hanno mai avuto risposta, questo testimonia la non volontà di condivisione con i rappresentanti dei lavoratori e relazioni industriali che non hanno ancora “cambiato passo”.

Vi avvisiamo fin da ora che verificheremo siano rispettate tutte le disposizioni in materia, chiedendo ai colleghi di segnalare a noi ed agli RLS del territorio mancanze di presidi e DPI ed in caso di violazione effettueremo tutte le azioni a tutela dei colleghi e della collettività.

Vi riteniamo integralmente responsabili delle scelte che state attuando e del rischio a cui esponete colleghi e clientela.

Resta inteso che la richiesta di rientro deve essere fatta ai colleghi per iscritto.

La salute dei colleghi e dei cittadini prima di tutto.

Distinti saluti.

COORDINAMENTI GRUPPO BANCO BPM
FABI – FIRST CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

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