Rsa Pistoia: Mai più lavoro agile!

 

1 - Fabi 2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil

Venerdì scorso, in contemporanea in tutte le aree territoriali di questa banca, è stata comunicata dai vertici della rete una anacronistica e incomprensibile scelta nel proseguire l’attività nelle nostre filiali: “Mai più lavoro agile”
Dopo una prima fase di incredulità, lo sconcerto, la rabbia ed il risentimento ha iniziato a rigirare nella testa dei colleghi. In tutti i settori produttivi, in questo momento ci si sta adoperando per conciliare i tempi di vita e lavoro, in particolare vista la chiusura delle scuole in tutto il Paese. I genitori sono gli stessi soggetti a cui lo Stato Italiano, con l’ultimo decreto in pubblicazione ha pensato con il lavoro agile, congedi parentali ed altro. Qui invece, i vertici della banca, controllata peraltro proprio dallo Stato, hanno affermato, in maniera presuntuosa e quantomeno poco rispettosa, proprio il contrario. In una fase in cui il virus ha cominciato a mordere meno, si trattava di gestire prevalentemente proprio i genitori e le persone più fragili che lavorano in questa banca (legge 104, invalidi, immunodepressi etc.), che da casa hanno dato e potrebbero continuare a dare un importante contributo all’operatività delle filiali. Invece, con un vero e proprio schiaffo all’intelligenza dei lavoratori è stato detto, tra l’altro annunciato da chi il lavoro agile l’ha usato fin dall’inizio della pandemia (a differenza di molti altri colleghi che invece in filiale, a turno, ci sono andati ), che i meno “forti”, i genitori ed altri si organizzassero da soli; e nel mezzo ci hanno “buttato dentro” informazioni , non supportate immediatamente da normativa scritta, su come riempire nuovamente le filiali di colleghi (tenuto conto del distanziamento sociale e lasciando il cerino in mano ai titolari di filiale), accompagnate da notizie imprecise sull’utilizzo del fondo solidarietà. L’altro effetto generato, forse l’unico voluto, è stato creare un clima inutilmente divisivo dentro le Filiali.
Dividere i colleghi è sicuramente la maniera per comandare meglio (qualcuno poi dovrà trovare il coraggio di ricordare a lor signori che la situazione da qualche mese a questa parte è un tantino cambiata) anche se ci permettiamo di far notare che è proprio nei momenti di crisi in cui occorre ricercare compattezza e unitarietà. In questa fase assurda, in attesa che l’azienda ci ripensi, ovviamente il consiglio ai colleghi è sempre lo stesso: operate attenendovi strettamente alle normative, fatevi mettere per scritto tutto quanto eccede il contenuto dei documenti e tenete conto che in questa fase abbiamo un impegno sociale e stringente di sostenere l’economia italiana erogando tutte le misure decretate dallo stato nelle ultime settimane. Le Aziende bancarie hanno in questo momento una responsabilità enorme nei confronti di clienti e cittadini. Arrivare impreparati a questo appuntamento, non riuscire a essere tempestivi nelle risposte, vorrà dire danneggiare irrimediabilmente un tessuto economico e la nostra base di clienti. Ciononostante, qualche collega riferirebbe di aver ricevuto segnalazioni di indicazioni che sembrerebbero fornite alla Rete, in base alle quali le attività da privilegiare sarebbero le Campagne commerciali e le attività di sviluppo. Chiediamo a chi la pensa in questo modo di mettere per iscritto tali disposizioni (e se insiste la prossima volta lo chiameremo per nome e cognome), poiché se qualcuno pensa che con filiali ridotte al lumicino si possano imporre le priorità commerciali in barba ai rischi e alle previsioni normative, non sa di cosa parla o è in totale malafede.
Crediamo che questa volta la misura sia colma, se la banca non torna indietro, non sappiamo se i lavoratori avranno più la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo come sempre fatto fino ad oggi. Ci auguriamo un ripensamento da parte di chi ha scatenato questo caos organizzativo, perché riuscire a cancellare in un attimo la positiva sperimentazione che anche in questa Banca era stata prodotta con l’utilizzo del lavoro agile, appare un errore inconcepibile. Avremmo molte altre cose da dire, ma per ora ci fermiamo qui.
19.5.2020

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