Gruppo BPER – OPERAZIONE GEMINI: NOI ci siamo, e l’AZIENDA?

Abbiamo letto con molta attenzione quanto scritto dall’A.D. alle lavoratrici ed ai lavoratori del Gruppo BPER
riguardo alla prossima operazione di acquisizione di un ramo d’azienda, in conseguenza dell’operazione di
integrazione fra Intesa San Paolo e UBI, composto da 532 filiali e da 1,4 milioni di clienti e circa 4.000
dipendenti.

Un’operazione che porrà, come dichiarato dall’A.D., il Gruppo BPER ai vertici del sistema creditizio italiano
rafforzando e consolidando la presenza del Gruppo in tutto il territorio nazionale.

A fronte di tutto ciò l’Azienda, sempre nella comunicazione dell’A.D., fa appello al “senso di responsabilità”
ed “abnegazione” delle colleghe e dei colleghi che, citiamo testualmente, non è mai venuto meno.

Ecco, il punto sta proprio qui: tutti i lavoratori del Gruppo BPER hanno sempre fronteggiato in prima
persona tutte le criticità emerse nelle precedenti operazioni di acquisizione, a partire da Nuova Carife sino a
Unipol Banca.

I lavoratori del Gruppo BPER hanno dovuto gestire, in quelle occasioni, una mole di disservizi, anomala e
non giustificabile con il mero richiamo alla fusione, di tale entità da renderli l’indebito parafulmine per le
rimostranze e gli improperi di una clientela esasperata. I “nuovi” colleghi si sono trovati alle prese con
gravose difficoltà dovute alle nuove procedure, normalmente più arretrate di quelle di provenienza, oltre a
dover far i conti con sistemi operativi tra loro non compatibili.

I lavoratori del Gruppo BPER, “vecchi” e “nuovi” della Rete e delle Strutture di Centro e Semicentro, i
colleghi dell’IT, ci sono sempre stati, collaborando tra loro, fronteggiando le necessità ben oltre
l’adempimento ordinario dei doveri d’ufficio, compensando con impegno e professionalità i deficit
organizzativi, lavorando senza rete e senza adeguata formazione, come accaduto anche agli addetti alle
operazioni di credito Covid garantite dallo Stato.

Ecco, a questo punto l’appello lo facciamo noi. La macchina operativa del Gruppo BPER va subito
implementata, rafforzata negli organici, nella potenza e stabilità della rete, nella dotazione hardware e
software, nelle procedure e nell’organizzazione, per fronteggiare nel migliore dei modi questa nuova
imponente operazione e dimostrare di essere all’altezza della posizione ai vertici del sistema creditizio
italiano che sta per occupare. E’ ora che il Gruppo colmi il gap tecnologico-organizzativo e proceda ad
effettuare gli indispensabili investimenti nella macchina operativa che le OO.SS. reclamano da tempo.

Modena, 28 agosto 2020

Coordinamento Fisac CGIL Gruppo BPER

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