BPER: INVITO “URGENTE e NECESSARIO” durante l’Emergenza COVID

 

INVITO “URGENTE e NECESSARIO”

nonostante il perdurare dell’emergenza, “qualcuno” indice riunioni di personale in presenza!

Siamo venuti a conoscenza di un’iniziativa aziendale dai contorni preoccupanti. Nella fattispecie, Titolari di Filiale hanno ricevuto una mail di invito (“spintaneo”, spontaneo o obbligatorio?) a partecipare ad incontri alla presenza di figure apicali della Direzione Generale Business e Crediti che si terranno in varie località ed in differenti orari, con previsione di fine lavori e di rientro al domicilio in alcuni casi anche a sera inoltrata. Nella comunicazione viene data loro “cortese” indicazione di bloccare le rispettive agende e si specifica che in caso di loro assenza è richiesta la presenza dei rispettivi vicari.

 

Per poter meglio comprendere la reale necessità di effettuare queste riunioni “in presenza” e, possibilmente, fugare i tanti dubbi interpretativi, poniamo all’Azienda alcune doverose domande:

  • Per quale motivo l’incontro è fissato per alcune zone geografiche fuori dall’orario contrattuale di lavoro?
  • Se si tratta di un invito perché viene richiesta comunque la partecipazione del vicario? È quindi un obbligo parteciparvi?
  • Perché si dà indicazione di bloccare le agende quando è implicito che oltre l’orario di lavoro non si dovrebbero fissare appuntamenti?
  • L’eventuale adesione all’invito, a tutela dei rischi a fronte di inconvenienti connessi allo spostamento, sottende l’inserimento di appositi giustificativi?
  • Il recupero delle ore di presenza eventualmente eccedenti lo standard con che modalità e tempistiche verrà gestito dai QD?
  • Chi non è QD, ha ovviamente diritto allo straordinario. E se, come facilmente presumibile, la presenza superasse le due ore giornaliere massime consentite dal CCNL, in che modo potrebbe essere correttamente riconosciuto?
  • Perché non si sono potute fare le conciliazioni per i colleghi che usciranno in settembre, creando disagi per per la maggior documentazione da produrre e queste riunioni si potrebbero invece fare?

Per la riunione, che è stata programmata al Forum, ci saranno anche problemi di parcheggio come tutti sanno.

 

Dal confronto sindacale abbiamo appreso che all’ODG si tratteranno temi pressoché già noti: temi che non giustificano assolutamente la natura “urgente e necessaria nell’impossibilità di collegamento a distanza” di tale convocazione in presenza. Dato quindi il perdurare dell’emergenza sanitaria, dei rischi inerenti gli assembramenti e dei divieti disposti dai vari DPCM che si sono via via susseguiti, abbiamo fortemente invitato la Banca a non effettuare questi incontri in presenza, utilizzando invece le piattaforme remote già disponibili e ben note ai Titolari. Chiediamo quindi all’Azienda di tornare sui suoi passi e trasformare le riunioni in presenza a incontri in remoto usando “meet”.

 

Attendiamo pertanto dall’Azienda risposte chiare alle nostre domande, che non potranno prescindere dal rispetto della libertà personale dei colleghi al di fuori dell’orario lavorativo nonché dal rispetto del CCNL e dei vari accordi sottoscritti.

Ad ogni buon conto ci riserviamo la possibilità di assumere nelle sedi opportune qualsiasi iniziativa a tutela della sicurezza, della salute e dei diritti intangibili delle lavoratrici e dei lavoratori.

Non si possono creare fraintendimenti: disapproviamo fortemente il fatto che, giocando sul filo sottile dell’equivoco comunicativo, si provi a trasformare qualcosa di “spontaneo” in qualcosa di “spintaneo”.

 

Modena, 11 settembre 2020

 

COORDINAMENTI SINDACALI AZIENDALI BPER BANCA

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN