Sostegni – Segretaria Generale Fisac Cgil Firenze: meno sportelli, un problema di legalità

Laura Sostegni FirenzeIn tempi di abbandoni illustri nelle banche tricolori (l’ad Mustier che lascia Unicredit), c’è chi pensa a lottare contro la desertificazione della presenza di filiali e sportelli sul territorio e, per l’attenzione alla legalità. Il segretario della Fisac-Cgil di Firenze, Laura Sostegni, traccia un quadro preoccupato della situazione del credito. Sono lontani i tempi in cui si poteva scrivere, numeri alla mano, che nella nostra zona c’erano più sportelli bancari che panifici. Adesso il quadro è cambiato: sia chiaro, le banche possono anche essere aumentate di numero, in questo senso la presenza sul territorio è importante per gli istituti, ma sono in numero minore le sedi fisiche in un’ottica di risparmi. Senza contare, poi, i drammi vissuti delle banche che hanno prodotto, a parte una larga fascia di scontenti tra chi ha investito in istituti che adesso non ci sono più, una diminuzione di coloro che si occupano del nostro denaro.

«Dal 2008, data di inizio della crisi della crisi economica che ancora ci accompagna, aggravata adesso dagli effetti dell’epidemia, nelle banche – dice Laura Sostegni – siamo passati da 350.000 e 275.000 occupati, con un calo netto di 75.000 persone, il 10% delle quali in Toscana. l sistema ha retto grazie al Fondo per gli esodi che permette di non avere particolari drammi in caso di riduzione del personale. E’ importante anche ricordare che da tre anni a questa parte, secondo accordi sindacali, le uscite di personale vengono compensate da un 50% di assunzioni», In pratica, ad esempio, se lasciano la banca 10 dipendenti, ne vengono assunti 5. Il saldo ha sempre il segno meno, ma si riesce a non creare un vero deserto,  «Per quanto riguarda la Toscana, la vicenda del passaggio di Ubi, che aveva acquistato Banca Etruria, a Intesa Sanpaolo, dovrebbe avere conseguenze negative solo nell’aretino, dove l’Etruria aveva sede. Non abbiamo notizie di problemi futuri nell’Empolese Valdelsa». Precedentemente qualche guaio c’è stato, quando è arrivata Ubi e la sede dell’Etruria di Fibbiana, a Montelupo, un gioiellino dotato anche di un auditorium, è stata chiusa, accentrando la clientela sul capoluogo. «Ci attendiamo però una nuova riorganizzazione con l’arrivo della nuova proprietà».

Queste mutazioni hanno origine nell’esigenza di contenimento dei costi da parte delle banche. «Gli istituti puntano sull’on line, anche per consentire agli azionisti una maggiore quota di dividendi. La partita più grande in Toscana (e quindi potenzialmente anche da noi, ndr) riguarderà il Monte dei Paschi, ancora uno dei più importanti istituti di credito del Paese, che ha la sua ‘testa’, il centro decisionale, ancora a Siena. Credo che in questo quadro il sistema economico debba porre il problema di avere una risposta seria alle proprie esigenze»,
Il segretario della Fisac-Cgil ha un occhio di riguardo anche per la presenza delle strutture creditizie sul territorio. «In tante zone si assiste alla desertificazione degli sportelli. E in un piccolo censetchiurdeola,banca,èco-me se sparisse un pezzo della comunità dal punto di vista di servizi essenziali che è difficile ottenere se, ad esempio, non si ha l’auto per andare nella locali. tà in cui lo sportello bancario c’è ancora, Se poi ‘salta’ anche l’ufficio postale, le cose si complicano ancora di più. E ricordiamoci sempre che la Toscana è una delle regioni in cui si vive di più, quindi con un’elevata presenza di anziani».

Sostegni parla anche di uno degli strumenti scelti per cercare di rendere la situazione meno difficile. «Da un po’ di tempo a questa parte, con i servizi di Banca 5 (Banca Itb) di Intesa SanPaolo, le tabaccherie possono svolgere alcune funzioni bancarie. Ma è strano che si possa avere servizi creditizi nello stessoluogo in cui ci possono essere le macchinette ‘mangiasoldi’. Noi pensiamo che senza sportelli bancari venga meno anche una parte importante del controllo del territorio, che significa fungere da sentinella della legalità. E meno male che ci sono i carabinieri, le farmacie e, detto con un po’ di orgoglio, anche la Cgil e gli altri sindacati. La mancanza di sportelli bancari può infatti divenire anche una questione di ordine pubblico, visto chele banche possono essere sostituite dagli usurai, con tutte le conseguenze del caso».

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