Oplà n° 7 – Un nuovo inizio


CATEGORIE PROTETTE: Regole e prospettive per i lavoratori disabili


Torna all’indice

La legge n.68 del 12 marzo 1999 promuove l’inserimento e la integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro, attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.
Per collocamento mirato dei disabili si intende quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posto di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi di lavoro e di relazione.
I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze una percentuale di lavoratori appartenenti alle categorie delle persone disabili.
L’inserimento nelle categorie protette non comporta alcuna modifica contrattuale, per cui ai lavoratori disabili si applica il trattamento economico e normativo previsto dal CCNL e dal CIA.
Questo in linea generale, ma nel caso specifico di un OP come si traduce tutto questo?
La nostra azienda prevede per le suddette categorie delle opportunità per rispondere a quelle che sono le direttive legislative.
I colleghi e le colleghe OP inquadrati in “categoria protetta” infatti non sono soggetti al monitoraggio sulla resa/produttività (nota 1), hanno diritto a un numero maggiore di ore di permesso retribuito (art.4 punto 5 del CIA), hanno titolo per richiedere riduzioni di orario di lavoro (art.6 del CIA) ed infine l’eventuale accertamento della compatibilità delle mansioni resta soggetto al consenso del lavoratore, a tutela dello stesso.
Quanto al maggior numero di ore di permesso tuttavia si verifica spesso un disallineamento con il relativo riconoscimento da parte dell’ufficio preposto. Situazione alquanto incresciosa nel caso in cui l’OP in questione, per effettuare spostamenti presso luoghi di cura anche fuori regione, si trova costretto ad attingere ai giorni di ferie, spettanti ad ogni lavoratore.
E se non c’è più disponibilità di giorni di ferie?
Per quanto attiene gli aspetti produttivi sarebbe opportuno un programma di produzione ad hoc per op categorie protette allo scopo di garantire meglio un accesso al reddito variabile, cosa che al momento non è.
Si registra una sensibilità della Compagnia che si è espressa positivamente per una parificazione alle categorie protette del trattamento riservato ai “fragili” in merito al rappel.
Ci auguriamo che tale sensibilità si esprima più concretamente e al piu presto.

Elide Greco

(Nota 1) Si precisa che gli ispettori facenti parte delle categorie protette non gravano con i rispettivi programmi sui risultati produttivi della zona in ordine a gare ed incentivazioni di Assistant e Manager di zona.

Pagina precedente 1 2 3 4 5 6Pagina successiva
Back to top button