tarGet n. 4 – Febbraio 2020

THE CINEMANIACConsigli cinematografici

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1917
SAM MENDES

Il regista britannico non è tra i più prolifici del panorama internazionale ma quando scende in campo non è mai banale. In questo infinito piano sequenza che è 1917 ci guida nella tragica realtà della guerra di trincea del secolo scorso. Attraverso la folle corsa di due ragazzi che devono recapitare un messaggio cruciale per le sorti di molti commilitoni, attraversiamo con loro le linee nemiche in una corsa contro il tempo, gli orrori, la brutalità propri di qualsiasi conflitto bellico. Questi due soldati, all’inizio del film sconosciuti, col passare dei minuti diventano nostri compagni: ci sentiamo il terzo soldato del gruppo che insieme a loro affronta tutti i pericoli, le ansie, le paure e ne condivide la speranza, tutte emozioni che vengono magistralmente trasmesse allo spettatore da questa pellicola di Mendes. cit. ”Speravo che oggi fosse un giorno buono: la speranza è una cosa pericolosa!”

Voto 5/5

 

SORRY WE MISSED YOU
KEN LOACH

Nessuno come Ken Loach è stato in grado, con la poesia della sua narrazione, di rappresentare gli spaccati di disagio sociale della “working class”. Nel suo ultimo capolavoro ritroviamo intatta la passione per questi temi e “l’indignazione” per tutte le forme di precarietà e prevaricazione. Ci ritroviamo a soffrire insieme alla famiglia di Ricky, quarantenne padre di famiglia senza più un lavoro stabile per il protrarsi della crisi economica, che prova a reinventarsi come corriere freelance nella palude della “gig economy”. Le ingiustizie perpetrate ai suoi danni dalle condizioni capestro imposte dal datore di lavoro portano Ricky a passare giornate sempre più estenuanti a bordo del suo furgone. L’incremento delle entrate, che avrebbe permesso alla sua famiglia di poter finalmente comprare casa, si rivelerà solo una chimera! “Ci spiace, non ci siamo incrociati” … e abbiamo perso la nostra dignità!

Voto 4/5

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