Banco di Sardegna: Visita filiali e Fap

In questi giorni avremmo dovuto essere in mezzo a voi.

Ci sarebbe piaciuto fare il nostro lavoro di rappresentanza sindacale come stiamo facendo ormai da
un po’ di tempo, conoscendo direttamente i problemi delle filiali e degli uffici, ascoltando dalla
vostra voce le difficoltà quotidiane e provando, per quanto riusciamo, a dare tutto il supporto e le
informazioni possibili.

Ci sarebbe piaciuto, ma abbiamo deciso di limitare gli spostamenti di persona. L’acuirsi della
pandemia in Sardegna, come i numeri e la zona rossa ben evidenziano, anche in considerazione
dell’alta contagiosità delle nuove varianti di Covid, ci ha costretto a mettere in pausa le nostre visite
alle filiali e negli uffici.

Abbiamo deciso di farlo per rispetto verso i lavoratori e le lavoratrici; perché riteniamo che,
nonostante abbiamo sempre utilizzato le massime cautele attraverso l’utilizzo rigoroso di
mascherine e distanziamento, incontrare personalmente un gran numero di colleghi in un arco
ristretto di tempo esponga tutti a rischi eccessivi. E davvero, quella che abbiamo preso è una
decisione che ci pesa ma che è orientata al massimo rispetto verso i lavoratori e le lavoratrici.

Sono tanti i temi che avremmo voluto conoscere meglio di persona in questi giorni: su tutti, i carichi
di lavoro a fronte della carenza di personale, l’impatto dei distacchi degli allineatori e del loro rientro
in filiale, insieme alla possibilità, in un simile difficile contesto, di far fronte alle richieste delle filiere
commerciali, anche in considerazione delle riunioni commerciali sempre più frequenti, delle
iniziative di monitoraggio e delle aspettative verso un budget che pare non tenere conto di
un’economia nazionale e locale martoriata dalle pesanti ma necessarie misure anti-covid.

Per quanto possibile siamo sempre presenti, però, con tutti gli strumenti a disposizione, perché nel
frattempo, anche in zona rossa, il lavoro va avanti, come e più di prima. E vanno avanti anche gli
adempimenti relativi ai diversi organismi aziendali.

Tra questi, nei prossimi giorni, dal 21 al 23 aprile, i lavoratori del Banco di Sardegna saranno chiamati
a eleggere i rappresentanti dei lavoratori nel Fondo Pensione Aziendale: la gestione dei contributi
dei lavoratori all’interno del fondo è un aspetto di estrema importanza, che richiede serietà,
affidabilità, competenza, e tanta, tanta responsabilità.

Come Fisac Cgil siamo fortunati: il nostro collega, compagno, Antonello Ara, ha tutte le
caratteristiche necessarie per rappresentare al meglio gli interessi dei lavoratori nella gestione del
Fondo Pensione. Dipendente Banco di Sardegna, si è occupato del comparto bancassicurazione nella
struttura di Direzione commerciale fino al 2015, e dal 2016 è Buyer dell’Ufficio acquisti. Ha
conseguito un master specifico per amministratore di fondi pensione, attualmente membro
dell’organo di rappresentanza del fondo pensione Arca Sgr, dal 2013 è nel consiglio di
amministrazione del Fondo Pensione del Banco di Sardegna, dove ha ricoperto il ruolo sia di
Presidente che di Vice Presidente.

Ma soprattutto, insieme a tutto questo, oltre a tutto questo, Antonello è una persona per bene. E
noi, come rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici Fisac Cgil del Banco di Sardegna, siamo
orgogliosi di averlo in squadra.

È lui la nostra proposta per le elezioni del Fondo pensione, e invitiamo tutti i colleghi e le colleghe a
votarlo nelle elezioni che si terranno il 21, 22 e 23 aprile: siamo sicuri proponendo il suo nome di
fornire ai lavoratori la migliore rappresentanza nella gestione del Fondo previdenziale aziendale.

Avremmo voluto parlare di tutto questo guardandoci negli occhi, di persona, ascoltando le vostre
domande e raccontando meglio tanti aspetti importanti del Fondo Pensione. E non appena la
situazione pandemica lo consentirà, questo è sicuro, torneremo a farlo. Più e meglio di prima.

Segreteria di Coordinamento FISAC CGIL Banco di Sardegna

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