BNL: questa è l’unica verità


Mesi fa le OOSS avevano avuto un incontro con la Direttrice di Region durante il quale si era trattato diffusamente il tema delle videocall che venivano svolte (all’epoca) con i gestori Small Business.

In particolare avevamo sottolineato la nostra contrarietà al fatto che figure differenti dal diretto responsabile delle risorse (ovvero il Direttore di Filiale), chiedessero con puntualità e cadenza periodica ad ogni SINGOLA risorsa di rendicontare dati di produzione e lavorazioni in corso giustificando eventuali gap e assumendo “impegni” di cui rendere conto alla riunione successiva.

Nonostante la nostra presa di posizione, gli sviluppi degli ultimi mesi stanno assumendo davvero contorni inquietanti e gravi come mai era accaduto in passato.

Il modello delle riunioni che avevamo censurato nel citato incontro è stato addirittura replicato nel Territorio ed esteso al mercato Individuals.

Videocall di Small e PA si susseguono accomunate dallo stesso identico schema: al cospetto di Responsabili di Mercato, Vicedirettore e Direttrice stessa, tutti i gestori portano il compitino preparato (dati di portafoglio, produzione, gap e azioni correttive) onde evitare di farsi trovare “impreparati all’interrogazione”.
Nessun suggerimento commerciale utile, nessuna “analisi di casi concreti” ai fini di condivisione di best practice (questa era stata l’interpretazione data dalla Direttrice nella citata riunione), solo un modo per obbligare i gestori tutti a produrre ad ogni costo per non sfigurare alla prossima riunione:

QUESTA E’ L’UNICA VERITA’, qualsiasi tentativo di dare una visione differente è francamente offensivo dell’intelligenza di tutti.

La rete, numericamente al collasso e abbandonata nella disorganizzazione più assoluta, continua ad essere vessata da ridicole gare, continui stimoli alla competizione anche tra le Agenzie dello stesso gruppo e un’inaccettabile ingerenza nel lavoro dei Direttori di Filiale i quali, è bene ricordarlo, dovrebbero essere gli unici a rivolgersi direttamente alle risorse di Agenzia per pianificare e analizzare i dati di produzione.

Ma è ovvio che questo non può più bastare. Un importante numero di colleghi è tutt’oggi in smartworking per ragioni di salute, le numerose uscite sono state reintegrate in modo parziale e assolutamente insufficiente, la gestione dei portafogli direct non è mai stata affrontata in modo realistico e organico ma solo in modo strumentale per ridurre il personale, le Agenzie “grappolo” sono considerate accessori la cui apertura è diventata una vera impresa: l’unico modo per continuare a fare “numeri” è mandare in soffitta anni di faticoso confronto per raggiungere la firma del protocollo sulle Politiche commerciali e fare tutto come gli pare.

Questa gestione è inaccettabile: i lavoratori non possono continuare a vivere ritmi di lavoro così serrati e sopportare, in aggiunta, una pressione tanto assillante quanto scorretta.
Le ripercussioni sullo stress da lavoro correlato, sulla stessa salute fisica e mentale e sulla qualità della vita dei lavoratori e delle lavoratrici non si possono compensare con promesse peraltro spesso mancate (vd il sistema incentivante).

La serenità e la salute non sono in vendita e su questo le scriventi OOSS sono assolutamente irremovibili e invitano gli stessi colleghi a prendere le distanze da queste pratiche e chiedere il nostro intervento ogni volta che si sentiranno in difficoltà.

Dal canto nostro, ben consci della profonda frustrazione di cui le lavoratrice ed i lavoratori ci rendono costantemente partecipi, chiediamo un intervento chiaro e risolutivo da parte delle Politiche del Lavoro affinché si ponga immediatamente fine a questa situazione in cui si vede una rete sfruttata e stremata e una Direzione che ritiene di essere al di sopra di ogni regola.

Cagliari, 10 Maggio 2021

SEGRETERIE DI COORDINAMENTO TERRITORIALE
FIRST/CISL – FISAC/CGIL

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