Gruppo BPER: Primo incontro con A.D. Piero Luigi Montani

Primo incontro con A.D. Piero Luigi Montani

 

All’indomani della presentazione dei dati della trimestrale e a meno di quindici giorni lavorativi dall’insediamento, le OO.SS., alla presenza dei Segretari Nazionali di riferimento, hanno incontrato il nuovo Amministratore Delegato. L’incontro è iniziato con una rapida illustrazione dei risultati della trimestrale, sicuramente positivi, per i quali il Dott. Montani ha ringraziato chi lo ha preceduto e tutta la struttura, nessuno escluso. E’ stato evidenziato come l’utile sia stato influenzato da poste straordinarie, in positivo dal badwill dell’operazione Intesa-Ubi, in negativo dagli avviamenti, dai costi di integrazioni e dalle rettifiche addizionali. A più riprese e su più argomenti l’A.D. ha posto l’accento sulla recente acquisizione degli sportelli, che ha cambiato la geografia e le dimensioni del Gruppo Bper conducendo BPER Banca ad essere presente in tutte le regioni italiane (con eccezione della Valle d’Aosta) con circa quattro milioni di clienti e significative quote di mercato, 18.300 dipendenti e 1.857 filiali e ribadendo il fermo proposito di concentrarsi sull’integrazione. Il CEO ha sottolineato il lavoro pesante che ci attende per mantenere i clienti acquisiti ed evitare che le masse “si sciolgano come neve al sole”, scongiurando il pericolo della disaffezione della clientela.

Unica nota stonata, a nostro avviso, nella presentazione, è stato il riferimento al cost/income, cioè il rapporto tra costi e ricavi, riportato come unico dato da “registrare e mettere a posto”.

Purtroppo agire sul cost/income si traduce troppo spesso in interventi importanti sui costi del personale, un argomento che sollecita la nostra vigile attenzione.

Molte le domande e soprattutto le sollecitazioni proposte dai Nazionali, in particolare su sviluppo commerciale, qualità del credito, future fusioni, sul mantenimento della vocazione territoriale del Gruppo attraverso le filiali, sui prossimi appuntamenti per Vap e armonizzazioni.

Sullo sviluppo commerciale il ragionamento è stato condotto per aree differenziate di osservazione: il classico nord centro e sud e le nuove filiali acquisite e quelle storiche, che continueranno a lavorare come fatto finora prima di arrivare ad una cultura comune. Certamente il lavoro andrà suddiviso per i vari centri di responsabilità, senza gravare soltanto su chi è in filiale. Il passaggio sui carichi di lavoro, definiti non eccessivamente alti e la buona tradizione in tema di moderate pressioni commerciali valgono, a nostro avviso, per il passato, ma per il presente li consideriamo l’auspicio di una inversione di tendenza rispetto ai recenti episodi. L’Amministratore Delegato ha dichiarato di condividere l’idea che le vendite allo sportello debbano essere effettuate nel rispetto delle persone coprendo un bisogno della clientela e non creando bisogni strumentali.

Qualità del credito: hanno giocato a favore di tutto il sistema, quindi anche di Bper, le moratorie; inoltre le insolvenze sono percentualmente molto contenute.  La svalutazione dei crediti è così alta anche per essere maggiormente preparati. Il badwill ha assicurato in bilancio risorse aggiuntive da utilizzare per coprire i crediti con rettifiche addizionali e assicura al Gruppo un futuro più sereno, atteso che è ancora sconosciuta l’entità dell’onda lunga della pandemia.

Sul derisking sono già state fatte delle cessioni e altre ne sono previste. BCM ha ben operato con un tasso medio di recupero importante. Buono il lavoro svolto da tutte le società prodotto e almeno nel futuro prossimo non vengono individuate ragioni per procedere a dismissioni o cessioni fuori perimetro.

Aggregazioni: al momento l’AD riferisce che non vengono presi in considerazione dossier M&A e si ragiona al Piano Industriale in modalità “stand alone” per i prossimi tre anni. La necessità resta quella di armonizzare le culture, tuttavia per le aggregazioni che ci saranno (e questo prima o poi avverrà), si lavorerà per migliorare e non distruggere ciò che funziona al nostro interno.

Le filiali sono, per l’A.D. fondamentali: resta centrale il rapporto con la clientela. La centralità dei territori è vocazione comune di BPER e UBI che avevano una tradizione popolare e culture simili, non c’è motivo di cambiare strada visto che è il punto di forza che ci differenzia dalle altre banche di grandi dimensioni. Resta fermo il ruolo fondamentale delle filiali, quindi, ma dovremo aprire un ragionamento che parte dallo sbilanciamento tra la quota di mercato degli sportelli e la quota di mercato delle masse e su questo qualche intervento andrà fatto. Ovviamente queste considerazioni non escludono lo sviluppo anche di altre modalità per intercettare e tenere stretta la clientela, sfruttando le possibilità offerte dalla digitalizzazione.

Premio aziendale e armonizzazioni, che vedono coinvolto il tavolo, con scadenze definite, la prima al 30 giugno e la seconda al 30 settembre, sono per l’A.D. temi su cui lavorare senza indugio. I dipendenti contenti lavorano meglio, ha dichiarato Montani, tuttavia l’Azienda dovrà conciliare questa soddisfazione con un livello patrimoniale e reddituale che consenta alla Banca di andare avanti con tranquillità.

Recovery: Bper è diventato il terzo Gruppo bancario in un tempo molto breve, ma il ruolo va consolidato e il terzo Gruppo va costruito. Post guerra c’è la ricostruzione e la pandemia è assimilabile ad una guerra. Le banche svolgeranno un ruolo centrale nel raddoppiare gli importi del PNRR e certamente il nostro Gruppo ha tutta l’intenzione di partecipare con il peso che gli compete.

Questo è stato a tutti gli effetti un primo incontro di presentazione; i prossimi appuntamenti del tavolo (primi tra tutti VAP ed armonizzazioni) ci faranno comprendere la vera strada che ci attende.

Nelle parole dell’Amministratore Delegato abbiamo colto segnali interessanti di attenzione al benessere dei lavoratori e alla tutela dei clienti.

Auspichiamo che queste dichiarazioni si traducano in un diverso approccio alla attività commerciale.

 COORDINAMENTI SINDACALI GRUPPO BPER Banca

FABI – FIRST – FISAC – UILCA – UNISIN

Modena, 13 maggio 2021

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