La Fisac/Cgil BPER Banca incontra iscritti e simpatizzanti

LA FISAC CGIL di BPER BANCA INCONTRA GLI ISCRITTI E I SIMPATIZZANTI

 

Lo scorso 12 maggio si è tenuto il Comitato Direttivo Nazionale FISAC del Gruppo Bper per sancire l’avvio della fase congressuale che porterà al rinnovo del gruppo dirigente FISAC all’interno della Bper.

Abbiamo deciso in tale sede di contattarvi tutti, di ascoltarvi.

In un periodo particolare come quello che stiamo attraversando in cui è calata la fiducia dell’opinione pubblica nei confronti degli Istituti di credito anche a causa di quanto è accaduto nelle Banche Venete ed in precedenza nelle 4 banche fallite, in un contesto post pandemico dove molti hanno perso la principale fonte di reddito e molto spesso hanno attinto ai risparmi di una vita per far fronte al mantenimento del nucleo familiare, la FISAC ha avviato un importante processo di discussione al suo interno richiamando anche la Carta Costituzionale che, all’art.47, recita: “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”. Viene quindi ribadito  che il lavoro bancario non è riducibile alla remunerazione dei soci di capitale o alla vendita di prodotti, come le funzioni aziendali affermano, ma costituisce l’esplicazione professionale di una “responsabilità sociale d’impresa” che non può valere solo quando si organizza uno sciopero o quando ci sono difficoltà ad aprire la filiale.

Questa corsa alla vendita dei prodotti, naturalmente si ripercuote oltre che sul cliente (invitato continuamente a recarsi in filiale per sottoscrivere l’acquisto di un qualunque servizio) anche sui colleghi che operano all’interno degli Istituti.

Le pressioni commerciali, sono diventate la principale causa di stress sul lavoro con le correlate conseguenze sulla salute psicofisica dei lavoratori (ansia, demotivazione, caduta di autostima, panico, depressione, burnout) e quindi anche le norme della Mifid possono diventare un armamentario formale che tutela la banca dal rischio di contenzioso, ma non il cliente o il collega.

La tendenza delle aziende è diretta a liberarsi di stipendi “pesanti” (favorendo gli esodi dei colleghi più anziani anche grazie all’aumento dell’automazione) in cambio di stipendi “leggeri” dei nuovi addetti addestrandoli alla filosofia della vendita spinta e dove chi non si adegua è fuori (il jobs act consente il licenziamento degli assunti dopo il 2015 sostituendo la reintegra con un indennizzo).

Anche il Gruppo Bper negli ultimi anni è cambiato. Le acquisizioni lo hanno visto crescere in maniera esponenziale fino a portarlo a diventare il terzo gruppo nazionale. Terzo Gruppo che, però, non lesina le chiusure delle filiali con il conseguente abbandono di molte aree, e che per incrementare il conto economico mantiene gli uffici e le filiali sotto organico senza favorire l’ingresso necessario di nuovi colleghi (preferendo ricorrere al lavoro in somministrazione) che bilancerebbe i carichi di lavoro. Su questi temi, così come sul rispetto del CCNL o sul premio unico di risultato (che supererebbe le storture dell’MBO) ci siamo confrontati durante il nostro Direttivo e abbiamo deciso di farne i  nostri “cavalli di battaglia”.

Nei prossimi giorni tutti gli iscritti FISAC riceveranno un invito a partecipare alle assemblee regionali locali e territoriali (in modalità da remoto o in presenza a seconda delle previsioni dei DPCM, delle richieste e delle disponibilità dei locali) nelle quali sarà aperta la discussione, verrà presentato il documento congressuale e si procederà all’elezione dei delegati per la fase nazionale.

Un caro saluto

FISAC CGIL Bper Banca

Il sindacato nella nuova Bper

Direttivi Congiunti

Regolamento IV Assemblea Centrale Fisac CGIL Gr BPER

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