GIGANTISMO BANCARIO E SISTEMI ECONOMICI LOCALI

Una giornata di discussione sugli oligopoli finanziari in Italia e in Europa, le ripercussioni su lavoratori, risparmiatori, territori e sistemi economici locali.

Ne abbiamo parlato a Pistoia mettendo a confronto sindacati, Istituzioni, imprenditori il 24 Novembre.

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AGENZIE DI STAMPA

24 Novembre , 17:52
(ANSA) – PISTOIA, 24 NOV – In Toscana 21 comuni sono senza uno sportello bancario e senza neppure un punto bancomat mentre tutte le storiche banche nate sul territorio e inglobate in gruppi capofila, ad eccezione per ora di Mps, hanno le direzioni generali fuori dalla regione: questa la situazione in Toscana del sistema bancario secondo lo studio di Irsf Lab e Fisac-Cgil presentato oggi in un convegno a Pistoia promosso dal sindacato. Dall’analisi di un dataset di Banca d’Italia, su 111 comuni toscani classificati come area interna (il 56% del totale), emerge nel quinquennio una riduzione del numero degli sportelli leggermente superiore alla media Toscana ed in linea con quella nazionale. In cinque anni in questi comuni sono stati chiusi 69 sportelli. Iniziano ad emergere addirittura problemi di approvvigionamento di contanti, ad esempio nelle isole. “La digitalizzazione, una nuova divisione del lavoro, la smaterializzazione stessa delle attività – ha dichiarato Daniele Quiriconi, segretario generale di Fisac Cgil Toscana – sono processi, ancorché pieni di rischi, difficilmente arrestabili. Tuttavia il processo va governato, vanno difesi i presidi bancari nelle aree interne, garantiti i flussi di credito, difesi i lavoratori che spesso si vedono ‘ceduti’ insieme ad interi rami di azienda pur in presenza di bilanci stratosferici dei loro istituti”. (ANSA).

(ANSA) – FIRENZE, 24 NOV – La Toscana accusa un calo di quasi 3,5 punti percentuali oltre la media nazionale, nel periodo 2014-2019, dei finanziamenti alle imprese con meno di 20 dipendenti (Italia -18,9% Toscana -22,2%). Lo afferma uno studio di Irsf Lab e Fisac-Cgil presentato oggi in un convegno a Pistoia promosso dal sindacato. Il focus rileva un aumento dello stock dei risparmi sui conti correnti nel periodo fra il 2014 e il 2020 di otto punti superiore alla media nazionale (Italia +26%, Toscana +34%). La tesi conseguente del sindacato è quella di una Toscana “terra di raccolta” del risparmio ma con impieghi destinati altrove, in altre Regioni, anche per la sempre minore presenza di direzioni generali di banche in Toscana (è rimasta solo Mps fra le spa). Il calo delle erogazioni di credito tocca livelli del -41,5% a Siena, -27,2% a Pistoia, -23,4% a Livorno, con Pistoia che si conferma prima in Toscana in questa classifica (-30,1%) per finanziamento alle microimprese. “Numeri non spiegabili – sostiene Fisac-Cgil – solo con la eventuale scarsa selettività precedente o con la riduzione della domanda correlata al calo delle imprese attive perché, appunto, senza riscontri nel Centro-nord e con valori assoluti che ci avvicinano al Sud dell’Italia dove questo processo di desertificazione ha radici più antiche”. (ANSA).


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