Milano e Lombardia- Sciopero 16 dicembre: parteciperanno anche i settori bancari, assicurativi, riscossione e authorities

3 - Fisac Cgil

Comunicato stampa FISAC CGIL e UILCA Milano e Lombardia

Giovedì 16 dicembre parteciperanno allo sciopero generale nazionale anche
le Lavoratrici e i Lavoratori del settore bancario, assicurativo, riscossione e authorities

Milano, 13 dicembre 2021 – Nella fase di ripresa che il Paese sta attraversando è necessario che le risorse economiche, quelle previste oggi dalla manovra di Bilancio e quelle previste dal PNRR per il futuro, vengano usate con un’attenzione particolare a due cose: un welfare che ristabilisca equità sociale e un piano di investimenti che portino crescita e sviluppo per tutta la società. È necessario porre oggi rimedio ai danni causati dalla pandemia – che ha aggravato le disuguaglianze sociali, la disoccupazione, la precarietà, le povertà e l’insicurezza sociale – e, nel farlo, costruire le linee di indirizzo per il futuro.

Riteniamo che sia nostro dovere, in qualità di Organizzazioni Sindacali, rappresentanti di Lavoratrici, Lavoratori, Pensionate e Pensionati, fondamentale elemento democratico del Paese, assumere con forza la responsabilità di sostenere scelte di politica economica più attente ai bisogni dei cittadini.

Responsabilità e solidarietà sociale che anche la categoria delle Lavoratrici e dei Lavoratori bancari, assicurativi, della riscossione e delle authorities vuole condividere, aderendo allo sciopero generale nazionale per chiedere al Governo di interpretare in modo più equo il suo ruolo di attore delle scelte nelle politiche redistributive, di investimento pubblico e di indirizzo per l’investimento privato.

Il Sindacato Confederale, attraverso le proprie proposte, le prese di posizione e le mobilitazioni degli ultimi mesi, è riuscito solo in parte ad influire sui provvedimenti del Governo. Per questo si rende ora necessaria un’iniziativa più decisa.

Con questo sciopero insistiamo nell’esigere da questo Governo un maggior senso di responsabilità e di giustizia sociale. Chiediamo proposte credibili su temi cruciali per la tutela dell’occupazione e per lo sviluppo, quali le politiche industriali, il contrasto alle delocalizzazioni e alla precarietà del lavoro, soprattutto di giovani e donne, l’incremento dell’occupazione stabile, e chiediamo maggior impegno sul welfare: il sostegno alla non autosufficienza, più investimenti sul sistema socio-sanitario e sulla formazione, un sistema fiscale più attento ai redditi più bassi e la ripresa della lotta all’evasione, una previdenza solidale e non discriminante, che consenta di accedere alla pensione con 41 anni di contributi o 62 di età, preveda una pensione di garanzia per i giovani e per chi fa lavori discontinui, allarghi il pensionamento agevolato ad ulteriori categorie disagiate e di lavori gravosi.

Le ragioni dello sciopero sono anche di metodo: deve infatti cambiare la logica usata dal Governo nell’interlocuzione con i sindacati confederali, a cui vengono comunicate decisioni già prese, senza un reale coinvolgimento negli interventi legislativi che riguardano il lavoro e il welfare e nei progetti per l’utilizzo delle risorse finanziarie, cioè senza una consapevole condivisione delle ricadute sociali dell’intervento statale.

Le Federazioni Provinciali e Regionali di categoria, FISAC e UILCA, aderiscono allo sciopero generale nazionale indetto da CGIL e UIL per tutta la giornata lavorativa per giovedì 16 dicembre.

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