BNL: La lunga estate calda della Rete ed il “Roxy Bar”

Performance, Crescita, Malfunzionamenti, Chiusure e Organici striminziti
La lunga estate calda della Rete ed il “Roxy Bar”

Sta succedendo di tutto nelle agenzie e al direct, e nel recente incontro sindacale le scriventi organizzazioni hanno chiesto all’azienda di dare respiro ai ruoli commerciali.

Lo abbiamo detto diverse volte e continuiamo a ripeterlo: le pressioni arrivano dall’atteggiamento di chi ha la responsabilità delle scelte commerciali, non sono più attribuibili a pochi responsabili spregiudicati!

E questo è un grosso problema perché lo stress raggiunge limiti insopportabili e non c’è più alcuna valvola di sfogo se anche nelle riunioni tra responsabili il più alto in grado (Chief Commercial Officer??) si permette di dare del fantasma a chi interpreta il ruolo in maniera meno  aggressiva, e più rispettosa delle PERSONE, di quanto pretenderebbe.

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Estratto dalla circolare 39 del 26052025

Con particolare riferimento alla raccolta dei dati, gli stessi non possono essere acquisiti né sollecitati direttamente dalle risorse commerciali delle reti di vendita o dai Responsabili, ad esempio per e-mail, telefono o altri mezzi, salvo su specifica autorizzazione di Rete Unica o delle Aree/Unit di Business, specialmente qualora fosse necessario integrare le rilevazioni con dati non presenti a sistema; la relativa richiesta dovrà essere veicolata attraverso canali e comportamenti improntati al rispetto dei principi di cui al citato Protocollo in tema di Politiche commerciali, senza inutili ripetizioni.

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Riteniamo che quanto stia succedendo nei ruoli commerciali metta in grosso rischio i vari responsabili dal punto di vista disciplinare:

  • Richiedere mail quotidiane su produzione;
  • Richiedere previsionali giornalieri;
  • Usare toni ironici o canzonatori;
  • Telefonare ossessivamente per chiedere il perché non si sia chiusa una vendita;
  • Richiedere lo stato delle trattative in essere e/o relativi dati previsionali.

Sono tutte pratiche da evitare che, tra l’altro, nulla aggiungono all’efficacia commerciale!

Senza dimenticare che a tali richieste si aggiungono i vari “contest” in cui i budget diventano “ambizioni” con effetto moltiplicatore sugli obiettivi, pensando così di anticipare il periodo di ferie!! E per tutte quelle PERSONE che non riescono a “capire l’importanza dell’ambizione”, vengono   riservati trattamenti al limite del mobbing, tali da farli sentire inadeguati e frustrati.

Il tutto in barba a:

  • Carenze importanti di PERSONALE nei ruoli “client facing”, che inevitabilmente rendono ingestibili i portafogli, aprendo a enormi rischi operativi e reputazionali;
  • Saturazione dei portafogli che sono stati spremuti già troppo.

 Ai colleghi ricordiamo che la Cassazione con l’ordinanza 24797/2024 ha riaffermato il principio di  prevalenza della tutela sulla privacy: in sostanza si  possono registrare conversazioni di lavoro per  tutelarsi, magari quando qualche responsabile utilizza  un linguaggio poco convenzionale (tutela psicofisica) o  quando ci induce a comportamenti non in linea con la  normativa (tutela professionale).

Le Organizzazioni Sindacali vigilano e incalzano l’azienda al rispetto dell’individuo e della normativa interna ed esterna, ma è sempre più importante che le colleghe e i colleghi attivino, senza alcun timore, gli strumenti necessari all’autotutela con la supervisione dei propri sindacalisti di fiducia.

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