MPS RSA Piemonte e Valle d’Aosta: così non è più sostenibile

Nei giorni scorsi abbiamo denunciato la grave e strutturale carenza di organico sul nostro territorio, chiedendo almeno 20 assunzioni immediate per ripristinare condizioni minime di funzionamento ( MPS RSA Piemonte e Valle d’Aosta: 20 assunzioni subito altrimenti si va a fondo – FISAC CGIL Portale Nazionale )

Oggi i fatti parlano da soli ed in molte realtà si stanno già verificando:

• sportelli e casse chiusi per assenze non sostituite;
• bancomat fuori servizio e disservizi alla clientela;
• sovraccarico operativo su chi resta in servizio;
• impianti di riscaldamento non funzionanti, con ambienti di lavoro non idonei.

Questa situazione non è episodica, ma la conseguenza diretta di una coperta troppo corta, che da anni viene tirata sempre dalla stessa parte: quella delle lavoratrici e dei lavoratori.

SALUTE E SICUREZZA NON SONO OPINIONI
Ricordiamo che, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, in presenza di temperature non compatibili con condizioni di lavoro sicure, l’azienda deve garantire soluzioni alternative.

Nel nostro Gruppo sono previste:

• ricollocazione temporanea su altra dipendenza/ufficio
• attivazione del lavoro agile – codice 261 (lavoro agile plus), previa informativa, in caso di ambienti non idonei

Invitiamo colleghe e colleghi a non normalizzare l’emergenza e a segnalarci tempestivamente situazioni di rischio o disagio

NON È PIÙ TEMPO DI RINCORRERE LE EMERGENZE

Avevamo ragione quando dicevamo che senza assunzioni l’ordinario diventa impossibile.
Ora il prezzo lo stanno pagando i clienti, ma continuano soprattutto a pagarlo i lavoratori.
Servono assunzioni subito.
Non dopo l’uscita del piano industriale.
Non domani. Non dopo.
Ora.

Torino, 9 gennaio 2026.

RSA FISAC CGIL-Mps
Piemonte e Valle d’Aosta

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