MPS RSA Piemonte e Valle d’Aosta: 20 assunzioni subito altrimenti si va a fondo

In data 16 dicembre 2025 si è tenuto il periodico incontro con la Direzione HR periferica, questa volta ottenendo preventivamente l’invio da parte della stessa dell’ordine del giorno dei lavori.

Preso atto dell’assenza di una delle organizzazioni sindacali convocate, l’incontro si è comunque svolto con le sigle che hanno ritenuto indispensabile garantire la propria presenza al tavolo. 

 Per quanto ci riguarda, data la complessità della fase, esserci non è un dettaglio, ma una responsabilità: una scelta di campo, di cui ciascuno risponde anche nei confronti di colleghe e colleghi.

Venendo ai temi trattati, abbiamo potuto constatare come il nostro territorio, negli ultimi anni, abbia subito una riduzione costante e strutturale degli organici.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti:

  • filiali e uffici al limite della funzionalità;
  • lavoratrici e lavoratori costretti a gestire l’ordinario come fosse un’emergenza;
  • tempi di attesa e operatività sempre più lunghi;
  • carichi di lavoro incompatibili con la serenità e con la qualità del servizio.

Oggi il Piemonte è uno dei territori più sottodimensionati del Gruppo.

E con questi numeri, l’ordinaria amministrazione, ovvero anche solo aprire un contratto, istruire una pratica, fornire consulenza di base… è diventata un percorso ad ostacoli.

Per questo e per ripristinare condizioni minime di sostenibilità chiediamo l’immediata immissione di almeno 20 assunzioni.

Non “per crescere”. Non “per correre”.

Per tornare semplicemente a lavorare in un contesto normale.

 Venti assunzioni che permetterebbero di:

  • ristabilire turni di lavoro sostenibili;
  • ridurre trasferte forzate e sostituzioni continue;
  • garantire una presenza adeguata in ogni struttura;
  • di svolgere correttamente e a pieno la formazione;
  • di utilizzare anche tal fine le giornate di lavoro agile (da gennaio 2026 diventeranno 12 annue).

Sono numeri minimi, necessari a riportare respiro dove oggi c’è solo affanno.

E per soddisfare davvero le esigenze di business?

Le assunzioni dovrebbero essere molte di più.

Altrimenti continueranno a chiederci performance straordinarie in condizioni ordinarie impossibili.

Ma oggi il rischio è ancora più alto.

Le note vicende giudiziarie che coinvolgono la Banca rischiano di generare:

  • domande pressanti da parte della clientela sulle prospettive del Gruppo;
  • un ulteriore sovraccarico stressogeno e operativo su persone già alla corda.

Le colleghe ed i colleghi di MPS hanno acquisito una elevatissima competenza nel gestire le crisi reputazionali del nostro istituto, una vera e propria costante negli ultimi 15 anni (ahinoi!!!), ma proprio perché grazie alle loro capacità la Banca è rimasta in piedi e si è rilanciata, tutto questo non può più ricadere sulle spalle di lavoratrici e lavoratori.

Devono essere proprio i vertici, lautamente pagati, a rispondere di questa ennesima crisi, invece di continuare a sottrarsi al confronto!!!

Perché senza assunzioni, qualsiasi piano industriale resta solo sulla carta.

IL MOMENTO DI AGIRE È ORA.

Non chiediamo privilegi.

Chiediamo condizioni di lavoro dignitose.

Chiediamo un futuro sostenibile per chi Banca Monte dei Paschi la tiene in piedi davvero ogni giorno.

17 dicembre 2025

RSA FISAC CGIL Piemonte e Valle d’Aosta

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