Bper Banca: il più Top degli Employers?

 

Bper Banca: il più Top degli Employers?


 

Puntuale come i saldi di fine stagione, anche quest’anno è arrivata la notizia che tutti aspettavamo: nel 2026 Bper potrà fregiarsi dell’ambito riconoscimento di Top Employer. 

Per i non anglofili, “Top Employer” significa “Il miglior datore di lavoro”. Quindi ci viene certificato che nel 2026 Bper è il miglior datore di lavoro possibile in Italia? In effetti non è esattamente così perché il titolo è stato conferito a 144 aziende, però possiamo comunque dire che Bper è uno dei 144 migliori datori di lavoro in Italia: è certificato!

Scorrendo la lista delle aziende notiamo alcuni dettagli curiosi. Ad esempio il fatto che pressoché tutti i principali gruppi bancari abbiano ottenuto il riconoscimento di “Top Employer”. E questo ci confonde un po’: qual è, nel settore bancario, il “Top Employer”? Quale grande istituto bancario può essere considerato il miglior datore di lavoro del suo settore? Se sono tutti Top, in realtà nessuno è top… Forse l’anno prossimo si dovrà puntare ad un titolo ancora più altisonante tipo:
“Super Top Employer, quelloverochenessunolobatte”. 

Dalla lista delle aziende insignite con il riconoscimento saltano fuori altre stranezze. Ad esempio, tra i top employers figura come ospite fisso Amazon Italia, azienda che sicuramente non gode fama di essere il posto migliore nel quale lavorare e che ha visto i dipendenti scendere ripetutamente in sciopero negli ultimi mesi. Stessa cosa si può dire per DHL, dove sono stati diversi gli scioperi per chiedere condizioni di lavoro migliori e salari più equi. Di nomi che ci confondono le idee ce ne sono altri: ad esempio Fincantieri, che proprio in questi giorni ha licenziato un rappresentante sindacale Cgil che aveva denunciato condizioni di scarsa sicurezza sul posto di lavoro. O ancora STMicroelectronics, che da qualche settimana è alle prese con la mobilitazione contro il drastico taglio degli organici. E potremmo andare avanti a lungo. 

Quindi quali sono i criteri richiesti ad un’azienda per essere considerata Top Employer? A noi sembrano piuttosto difficile da comprendere. E allora, proviamo noi ad indicare le caratteristiche irrinunciabili che, a nostro parere, un Top Employer dovrebbe avere. 

Un Top Employer dovrebbe riconoscere e valorizzare le caratteristiche specifiche di ogni lavoratore o lavoratrice. Non soffocare le peculiarità di ognuno all’interno di processi standardizzati ed uguali per tutti, ma valorizzarle per prendere il meglio da ogni dipendente, offrendogli concrete possibilità di crescita professionale basate sulle capacità ed il merito. 

Un Top Employer dovrebbe perseguire il raggiungimento degli obiettivi economici senza esasperazioni, nel pieno rispetto delle norme e soprattutto delle persone, creando un ambiente stimolante e nel quale non si debba convivere giornalmente con ansia e depressione. 

Un Top Employer dovrebbe garantire condizioni di lavoro ottimali: procedure efficienti per cui il problema di chi le usa debba essere cosa fare e non anche come farlo, ambienti confortevoli nei quali non si debba soffrire il freddo in inverno o il caldo in estate. 

Bper possiede questi requisiti? Lasciamo a chi legge la risposta, basandola sul confronto con la realtà che vive quotidianamente. 

A noi questa storia ricorda un’esperienza che un po’ tutti abbiamo vissuto: l’acquisto di una nuova merendina, attirati dal lancio pubblicitario. Nella foto abbiamo visto un dolce che faceva venire voglia di addentarlo: bello cicciotto, pieno di cioccolata o di marmellata, talmente invitante che sembrava di sentire l’odore attraverso la foto. Una volta tornati a casa e aperto l’incarto, ci siamo trovati tra le mani un cosino striminzito, che metteva tristezza solo a guardarlo. 

Ecco, volendo sintetizzare ciò che davvero ci aspetteremmo da un Top Employer, l’esempio delle merendine casca a pennello: vorremmo che ci fosse meno attenzione alla foto pubblicitaria, e più impegno per rendere davvero appetibile la merendina. 

 

Fisac Cgil Gruppo Bper

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