BPER: clima aziendale insostenibile e pressioni fuori controllo


Incontro Commissione Politiche Commerciali del 6 marzo:
clima aziendale insostenibile e pressioni fuori controllo

 

Venerdì 6 marzo si è tenuto il periodico incontro con la Commissione Politiche Commerciali. In apertura, abbiamo espresso una fortissima preoccupazione per un clima aziendale in costante peggioramento, di fronte al quale l’Azienda non sembra avere alcuna reale intenzione di invertire la rotta.

Di seguito i punti principali trattati:

  1. Pressioni indebite e incorporazione BPS

Abbiamo denunciato il perdurare di forzature quotidiane sulla vendita di polizze e prodotti finanziari e sull’estinzione di conti correnti.

Fusione Popolare di Sondrio: è irrealistico e irragionevole continuare a pressare filiali che, a causa dell’incorporazione, avranno organici ridotti all’osso.

Obiettivi distorti: abbiamo stigmatizzato la pretesa di raggiungere entro il 31 marzo target che dovrebbero essere spalmati su 12 mesi. Chiediamo comportamenti ispirati al buon senso, non all’urgenza ingiustificata.

  1. Inadeguatezza delle procedure e investimenti mancati

Il blocco operativo delle filiali durante il collocamento dei Certificates è diventato drammatico. Non si tratta di episodi contingenti, ma di una precisa scelta aziendale. In un periodo di utili record, la mancanza di investimenti per migliorare i processi e la qualità della vita lavorativa dimostra che il benessere dei dipendenti non è tra le priorità di questa Azienda.

  1. Segnalazioni e monitoraggio “occulto”

Il numero di segnalazioni relative a comportamenti scorretti è costantemente elevato e mostra un andamento crescente: un dato rilevante, che però è solo la punta dell’iceberg del disagio reale.

File manuali e chat: sebbene le segnalazioni riguardanti i file manuali siano apparentemente diminuite, esse sono ancora molto presenti. Inoltre, in alcuni casi sono state sostituite da una prassi altrettanto tossica: la richiesta continua di dati e previsioni di vendita via telefono o chat. Responsabilità dei vertici: non accettiamo che queste condotte siano attribuite a iniziative isolate. Si tratta di situazioni talmente diffuse da rendere percepibile che la pressione parta dall’alto e ricada a cascata sui territori.

  1. Ruoli apicali e supporto assente

Abbiamo espresso profonda perplessità sulla gestione dei ruoli di coordinamento. Invece di fornire supporto, molte strutture mettono in atto veri e propri “processi sommari” tramite incontri one-to-one, dove la mortificazione e il senso di minaccia sono diventati la norma.

  1. Tutela della privacy e dati individuali

È stato ribadito il divieto assoluto di diffondere dati personali, inclusi i risultati di vendita individuali. Abbiamo sollecitato interventi formativi e correttivi immediati per porre fine a queste violazioni inaccettabili.

L’importanza di segnalare

L’analisi dei casi specifici ha confermato il profondo senso di disagio vissuto da lavoratrici e lavoratori per cui recarsi in Filiale sta diventando sempre più gravoso. Invitiamo tutte le colleghe e i colleghi a continuare a segnalare ogni comportamento scorretto. Le segnalazioni sono l’unico strumento concreto che ci permette di inchiodare l’Azienda alle proprie responsabilità e pretendere interventi risolutivi.

Modena, 12/3/2026

Coordinamenti Sindacali Gruppo Bper
FABI   FIRST/CISL   FISAC/CGIL   UILCA   UNISIN

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