BNL: risposte non convincenti

By: Cedric Favero – All Rights Reserved

Nei giorni scorsi l’Intersas Nazionale ha incontrato una delegazione aziendale composta dal Dott. Pandolfini, Vice D.G., dalla Dott.ssa Serravalle, Responsabile R.U., e dal Dott. Quinale, Responsabile Relazioni Industriali. L’Intersas nel ribadire le motivazioni che hanno indotto a chiedere un urgente incontro con i Vertici ha manifestato il forte dissenso su alcune politiche praticate dalla Banca. Le spiegazioni fornite sono palesemente insufficienti e poco convincenti.

  • è insufficiente che sulla vendita degli immobili sia stata assicurata una informativa della “competente” funzione centrale; la vendita del patrimonio immobiliare della Bnl è una vicenda dai contorni poco chiari condotta con pressappochismo ed intollerabile superficialità.
  •  è poco convincente la versione fornita sul sondaggio effettuato sull’orario di sportello tesa a tranquillizzare; in una situazione in cui per anni la BNL ha perseguito una politica di riduzione degli organici con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, è palesemente contraddittorio mettere in campo analisi di aumento dell’orario di sportello. Quali scenari lascia presagire questa iniziativa?
  • è inammissibile che l’azienda proceda sul progetto SQUARE limitandosi ad assicurare una completa informativa da parte dei vertici della Direzione Retail & Private; permane il forte dissenso sindacale sull’inquietante prospettiva di introdurre elementi di destrutturazione del CCNL e sulla sinistra prospettiva di sostituire la rete interna delle agenzie con quella costituita dai promotori finanziari.
  • è inaccettabile il reiterato diniego di riconoscere pubblicamente il ruolo e l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori che, nei 100 anni di storia aziendale, hanno consentito alla Bnl di superare drammatiche situazioni e che, in questa difficile contingenza, potranno consentire il rilancio e lo sviluppo dell’Azienda; senza il loro indispensabile apporto la Banca non avrebbe raggiunto il traguardo del centenario. 

In ordine all’utilizzo degli ex dipendenti come consulenti anche presso società del Gruppo, il Dott. Pandolfini ha assunto l’impegno di non rinnovare a scadenza gli attuali contratti. Il sindacato vigilerà affinché questo formale impegno, venga puntualmente rispettato.

 L’Intersas Nazionale, inoltre, ha perentoriamente richiamato l’Azienda al doveroso puntuale rispetto degli accordi stipulati e del codice etico a livello centrale e nei territori dove si assiste alla violazione delle più elementari regole di eticità di cui la stessa si è dotata. 

A garanzia che questo richiamo abbia seguito, l’Intersas ha avanzato una serie di richieste per potenziare il ruolo delle RSA nei territori, al fine di assicurare il rispetto delle norme e degli obiettivi previsti negli accordi relativi alle ristrutturazioni in tema di straordinari, banca ore, fruizione delle ferie, facilitazione all’utilizzo del part time. 

Per poter continuare ad avere costruttivi rapporti con l’Azienda, l’Intersas Nazionale ritiene indispensabile codificare in uno specifico protocollo: 

  • le regole del confronto sindacale attraverso una puntuale ed efficace informazione preventiva, una consultazione ed una trattativa continua sui temi strategici aziendali;

  • idonee soluzioni che permettano alla rappresentanza sindacale sul territorio di rafforzarsi ed evitare penalizzazioni nel numero delle RSA per effetto delle continue riorganizzazioni e riduzioni di organico;

 una sede di confronto permanente per :

  • rivedere ed aggiornare le norme sulla sicurezza ed i protocolli anti- rapina; 

  • garantire l’erogazione di una idonea formazione, superando l’anacronistica separazione tra quella tecnico-professionale e quella prevista dal CCNL, da fruire in idonei spazi e postazioni dedicate, riservando alle rsa un ruolo di monitoraggio sull’effettiva programmazione della formazione stessa; 
  • rendere tangibile la “Responsabilità Sociale d’Impresa”, in modo da garantire coerenza tra i principi conclamati e le concrete azioni che, spesso, sono in netta contraddizione con i fini sociali asseriti; 
  • costituire un osservatorio permanente sull’evoluzione delle nuove forme di organizzazione del lavoro, al fine di assicurare dignità, rispetto e sviluppo professionale a tutte le lavoratici ed i lavoratori della Bnl. 

L’esito del dibattito con l’Azienda, che proseguirà in modo serrato sulle questioni ed i temi posti dal Sindacato, sarà determinante per accertare se sussistono le condizioni per proseguire un confronto che, anche se aspro e contrastato, ha consentito in passato di raggiungere apprezzabili punti di equilibrio tra interessi contrapposti.

Volantino Bnl 2013-07-15 risposte non convincenti

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