Fruendo: Punto di Flesso

Nella giornata di giovedì 12 marzo nella sede di Accenture ad Assago, abbiamo incontrato l’amministratore delegato di Fruendo.

L’occasione è stata la presentazione del bilancio dell’azienda riferito all’anno 2025, che è risultato con un utile elevato ed una azienda che resta molto ben patrimonializzata. Dati assolutamente positivi, frutto del contributo pluriennale di tutto il personale che ha permesso di far funzionare tutto fin qui, compresa l’erogazione del premio di produzione.

Vanno però affiancati da alcune considerazioni, derivanti dalla evidenza che l’impostazione monocliente di Fruendo porta ad avere come unica leva di ottimizzazione dei costi quella del personale.

Non siamo più disponibili a concedere margini consistenti in questo senso: siamo giunti al punto di flesso. Siamo da tempo con carichi di lavoro non comprimibili e strumenti che necessitano di un cambio di passo. Serve una strategia più ampia per portarci fino e oltre al 2031.

Per consentire la reinvention serve formazione adeguata, strumenti adeguati, percorsi professionali adeguati, e serenità, ivi compresa quella nella continuità del CIA e del relativo premio.

L’intelligenza artificiale non è una cosa lontana, ne abbiamo parlato nell’incontro con l’AD, lo faremo ancora. È un tema che investe in pieno il nostro settore, e già al centro delle discussioni nazionali. È un tema che sentiamo prossimo: non lo aspettiamo, vogliamo prepararlo.

Per sapere come, sarà decisiva l’interlocuzione col nuovo gruppo MPS in via di definizione, e la nuova riorganizzazione globale Accenture: ci aspettiamo ampie condivisioni di cosa comporta nel nostro segmento, nel tavolo di confronto organizzativo istituito insieme all’Azienda.

Qualunque sia, ribadiamo fondamentale che Fruendo sia parte di questa trasformazione senza subirla. Per primi abbiamo inserito in un accordo il richiamo alla Dichiarazione Congiunta Europea sull’ IA nel settore finanziario: la tecnologia deve essere opportunità, non rischio.

Abbiamo dubbi che ribadiamo: sul modello tecnologico, che necessita di un ulteriore salto in avanti;
Sul modello organizzativo, con una gestione del personale troppo monocratica;
Sul modello industriale monocliente che limita la crescita professionale orizzontale e impedisce di liberare tempo per le risorse esperte necessarie per la reinvention dei processi;
E sul modello di relazioni, dove langue il confronto promesso su ogni fronte.

Ancora una volta lavoratori e lavoratrici, attraverso le OO.SS. che le rappresentano, sono uniti e pronti alla discussione delle scelte sul loro futuro. Quella che aspettiamo, è l’azienda.

25-03-2026 Le segreterie 3 - Fisac Cgil
Pulsante per tornare all'inizio