
CR Volterra: nessuna apertura al confronto sul rinnovo del contratto integrativo, parte la mobilitazione
Il confronto con CR Volterra si è chiuso senza risultati e senza alcun avanzamento concreto. Dopo un lungo tentativo di dialogo costruttivo, le Organizzazioni Sindacali devono prendere atto che non esistono, allo stato attuale, le condizioni per un vero negoziato sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.
Fin dall’inizio della trattativa, il sindacato ha agito con serietà, responsabilità e piena disponibilità a costruire una soluzione. L’obiettivo era chiaro: dare una risposta reale alle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori, nel rispetto del mandato emerso dalle assemblee e della piattaforma approvata.
A fronte di questa disponibilità, CR Volterra ha scelto di non aprire alcun confronto di merito sulle richieste avanzate dal personale. “L’Azienda è rimasta ferma su una linea di pura conservazione, estendendo per un ulteriore periodo l’attuale impianto contrattuale ed evitando di misurarsi con i contenuti della piattaforma sindacale e i temi posti con chiarezza dalle lavoratrici e dai lavoratori: una scelta che svuota il confronto e mortifica il percorso democratico delle assemblee” afferma Sabrina Marricchi, Segretaria Generale Fisac Cgil Toscana.
Una proroga del CIA, scollegata da un confronto vero sui contenuti, non rappresenta una soluzione ma soltanto un rinvio dei problemi. Nel tentativo di evitare la rottura, il sindacato ha formulato una proposta equilibrata e immediatamente praticabile: una proroga limitata nel tempo, accompagnata da un calendario ravvicinato di incontri e da una verifica immediata della disponibilità aziendale ad affrontare nel merito i punti centrali della trattativa.
Laura Marchini, Segretaria Generale Fisac Cgil Pisa: “Si trattava di una scelta seria, pensata per tenere aperto il negoziato e per verificare in tempi certi la volontà di CR Volterra di discutere davvero il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Anche questa disponibilità, però, non ha trovato accoglimento”.
Esaurito ogni tentativo di mediazione, è stato proclamato lo sciopero unitario (Fabi, First CISL, Fisac CGIL, UILCA) per i giorni del 7 e 24 aprile. La Fisac Cgil Pisa e la Fisac Cgil Toscana sostengono con convinzione la prosecuzione dello stato di agitazione e restano al fianco dei e delle dipendenti della CR Volterra.
La mobilitazione nasce dalla necessità di difendere il valore del lavoro, il ruolo della contrattazione e il rispetto dovuto alle persone che ogni giorno operano in CR Volterra. Si tratta di affermare con forza che il futuro delle relazioni sindacali non può essere costruito sul rinvio, sull’autosufficienza dell’impresa o sulla marginalizzazione delle richieste dei lavoratori.
L’attesa ampia e consapevole partecipazione costituirà il più forte segnale di determinazione al mantenimento dei diritti e alla riapertura di uno spazio vero di confronto a cui le ooss possano sedersi con dignità.
Fisac CGIL Toscana
Fisac CGIL Pisa