BNL: guida Protocollo Canali Remoti

Perché un Protocollo sui Canali Remoti

La FISAC CGIL ha scelto di firmare il Protocollo sui Canali Remoti perché rappresenta un accordo che introduce tutele concrete per le lavoratrici e i lavoratori, definendo regole più chiare sull’organizzazione dei turni, sui diritti individuali e sui limiti all’intervento unilaterale dell’azienda.

I canali remoti sono una parte centrale del modello di servizio della banca pertanto è necessario governare questa evoluzione.

Il Protocollo stabilisce tempi certi di programmazione, criteri di equità nella distribuzione dei turni, strumenti per la gestione dei cambi turno, riconoscimenti economici e nuovi spazi di tutela per chi ha esigenze familiari o personali.

Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela dei genitori e delle lavoratrici e lavoratori con maggiori difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro, introducendo possibilità di esonero dai turni, maggiore utilizzo dello smart working in specifiche situazioni e priorità per chi ha figli piccoli o familiari con disabilità.

L’accordo pone limiti chiari all’azienda nell’uso delle emergenze organizzative, nelle modifiche ai turni e nella gestione delle richieste individuali.

Questa guida è uno strumento semplice e pratico per conoscere i propri diritti, riconoscere eventuali criticità e sapere quando e come chiedere supporto alla FISAC CGIL.

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