
Assicurazioni, rinnovi contrattuali al centro: salario, diritti, IA e rappresentanza
Il settore assicurativo vive una fase decisiva di rinnovi contrattuali. Al centro ci sono il recupero del potere d’acquisto, la difesa del salario reale, il contrasto ai contratti pirata, la regolazione dell’intelligenza artificiale e il rafforzamento della rappresentanza sindacale.
Sono questi i temi affrontati nella puntata straordinaria de “L’angolo rosso – lavoro, credito e risparmio”, a cura della Fisac CGIL Toscana, con gli interventi di Fabrizio Petraglia, componente della Segreteria Fisac CGIL Toscana, e Tania Città, delegata regionale alle assicurazioni.
Salari e contratti: il rinnovo non basta, serve recuperare potere d’acquisto
Il tema dei bassi salari attraversa oggi tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato. Non riguarda un singolo settore, ma rappresenta una vera questione nazionale. L’aumento dell’inflazione ha ridotto il valore reale di salari e pensioni, rendendo urgente una risposta generale fondata sul rinnovo dei contratti collettivi e sulla tutela del potere d’acquisto.
Per la CGIL rinnovare i contratti è indispensabile, ma non può significare firmare accordi che non raggiungono l’obiettivo principale: aumentare davvero il valore delle retribuzioni. Un contratto che non recupera il divario tra salari e inflazione rischia di lasciare irrisolto il problema e di indebolire la funzione stessa della contrattazione collettiva.
Nel settore assicurativo questa sfida assume un rilievo particolare, perché il comparto è caratterizzato da una pluralità di contratti e da situazioni molto diverse tra loro.
Un settore frammentato tra contratti nazionali e appalto assicurativo
Il mondo assicurativo non è composto solo dalle grandi compagnie. Accanto ai principali gruppi del settore esiste una vasta rete di agenzie assicurative, spesso piccole e medie strutture diffuse sul territorio, nelle quali lavoratrici e lavoratori dipendono da agenti imprenditori che operano su mandato delle compagnie.
In questo ambito il tema contrattuale è particolarmente delicato. Quando viene applicato un contratto sottoscritto dalle organizzazioni sindacali di categoria, il riferimento è il contratto dell’appalto assicurativo. In altri casi, invece, trovano spazio contratti sottoscritti da soggetti non realmente rappresentativi del settore, con il rischio di dumping contrattuale e di indebolimento delle tutele.
Il rinnovo del contratto dell’appalto assicurativo è atteso per il prossimo giugno. Nel frattempo, le lavoratrici e i lavoratori delle agenzie generali ex INA Assitalia, confluite nel gruppo Generali Italia, hanno recentemente approvato all’unanimità la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale Anagina.
A questi rinnovi si aggiunge il contratto delle agenzie in gestione libera aderenti al gruppo Unipol e alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue, che riguarda poco meno di mille persone, concentrate prevalentemente tra Emilia-Romagna e Toscana.
Le richieste: salario reale, welfare, orario, genitorialità e previdenza
Le piattaforme rivendicative presentano alcune linee comuni. La prima riguarda l’aumento tabellare, necessario per recuperare il divario tra retribuzioni e inflazione e difendere il salario reale.
Nei contratti dove i livelli tabellari sono più bassi, diventa centrale anche l’introduzione di clausole di salvaguardia, capaci di proteggere le retribuzioni da eventuali nuovi picchi inflattivi e di evitare che gli aumenti vengano rapidamente assorbiti dall’aumento del costo della vita.
Accanto al salario diretto, assumono rilievo anche gli elementi di salario differito e di welfare contrattuale: buoni pasto, coperture per infortuni, long term care, sanità integrativa e previdenza complementare.
La richiesta di rafforzare la contribuzione datoriale alla previdenza complementare è particolarmente importante per le nuove generazioni, chiamate a costruire per tempo un’integrazione alla futura pensione, in un quadro previdenziale sempre più fragile.
Le piattaforme puntano inoltre alla riduzione dell’orario settimanale a parità di retribuzione, all’aumento dei permessi per visite mediche, all’estensione dei congedi di paternità oltre gli obblighi di legge e a una maggiore condivisione dei carichi di cura, affinché questi non ricadano prevalentemente sulle lavoratrici.
Un ulteriore capitolo riguarda i diritti civili, il linguaggio inclusivo e non discriminatorio, il contrasto alle molestie e alla violenza di genere nei luoghi di lavoro.
Contratto ANIA: un rinnovo centrale per tutto il settore
Il contratto nazionale ANIA rappresenta il riferimento principale del settore assicurativo. L’ipotesi di accordo, siglata il 13 maggio, riguarda circa 47.000 dipendenti delle maggiori compagnie assicurative.
Il rinnovo è arrivato dopo circa cinque mesi di trattativa e si sviluppa su tre direttrici principali: salario, diritti e governo delle trasformazioni.
Sul piano economico, l’accordo prevede un recupero dell’11,48%, pari a circa 280 euro mensili a regime, erogati in tre tranche. Per i produttori, considerati una delle filiere più deboli del settore per il peso della parte provvigionale, è previsto un ulteriore incremento del 7%. Sono inoltre previsti arretrati in forma cash e welfare.
Sul fronte dei diritti, l’intesa introduce miglioramenti in materia di inclusività, genitorialità, permessi, legge 104 e malattia. Vengono riconosciuti giorni aggiuntivi per particolari situazioni di fragilità, ulteriori tutele per i padri e sei ore di permesso retribuito in più.
Un risultato importante è stato il respingimento del tentativo di introdurre un doppio regime penalizzante per i giovani. La proposta datoriale avrebbe inciso sugli scatti di anzianità e sulla progressione economica e professionale, riducendo le prospettive di crescita delle nuove generazioni.
Intelligenza artificiale: tecnologia al servizio delle persone, non sostitutiva del lavoro
Una delle novità più significative del rinnovo ANIA riguarda l’intelligenza artificiale. Il protocollo sottoscritto e allegato al contratto nazionale introduce principi e linee guida per governare un fenomeno che sta trasformando anche il settore assicurativo.
Il punto centrale è chiaro: l’intelligenza artificiale non deve sostituire l’elemento umano, ma deve essere uno strumento di supporto.
Questo principio tutela sia la qualità del servizio alla clientela, che continua ad avere bisogno di relazione, fiducia e competenza umana, sia l’occupazione. Una sostituzione indiscriminata del lavoro umano con sistemi automatizzati aprirebbe infatti scenari di forte rischio occupazionale.
Per questo la contrattazione collettiva diventa uno strumento fondamentale per governare l’innovazione, evitando che la tecnologia venga usata per ridurre diritti, lavoro e professionalità.
Contro il dumping contrattuale serve una legge sulla rappresentanza
Il rinnovo ANIA affronta anche il tema del dumping contrattuale. Nel settore assicurativo convivono contratti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali di categoria e contratti al ribasso firmati da soggetti non rappresentativi.
Pur non potendo disciplinare direttamente i rapporti di lavoro delle agenzie assicurative, il contratto ANIA apre un terreno politico importante. ANIA ha riconosciuto le organizzazioni sindacali di categoria come soggetti primari di riferimento e ha auspicato la creazione delle condizioni per arrivare a una certificazione della rappresentanza.
È un passaggio significativo, perché il tema del giusto salario non può essere separato da quello della rappresentanza. Serve una legge che certifichi chi rappresenta davvero lavoratrici e lavoratori nei diversi settori e che impedisca la proliferazione di contratti pirata costruiti per abbassare salari e tutele.
Assicop Toscana e gruppo Unipol: rinnovo contrattuale e riorganizzazione
In Toscana il quadro assicurativo comprende anche Assicop Toscana, realtà entrata completamente nel gruppo Unipol dal gennaio 2026.
Il contratto nazionale di riferimento è scaduto il 31 dicembre 2025 e la trattativa per il rinnovo si intreccia con le riorganizzazioni legate al nuovo assetto societario.
L’ingresso nel gruppo Unipol ha generato tra le lavoratrici e i lavoratori aspettative di avvicinamento al contratto ANIA, ma il percorso non è automatico né semplice. Le Assicop sono cinque aziende: una in Toscana e quattro in Emilia-Romagna. Le trasformazioni in corso devono quindi essere seguite e governate con attenzione, anche per i possibili effetti occupazionali.
In questo contesto, rinnovare il contratto resta una priorità. Un contratto aggiornato rappresenta una garanzia collettiva e uno strumento indispensabile per affrontare i cambiamenti con regole certe, tutele adeguate e diritti esigibili.
La contrattazione come strumento per governare il cambiamento
Il settore assicurativo si trova davanti a una fase di passaggio: rinnovi contrattuali, trasformazioni societarie, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, dumping contrattuale e nuove fragilità previdenziali.
Per la Fisac CGIL Toscana, la risposta passa dalla contrattazione collettiva, dalla tutela del salario reale e dalla capacità di estendere diritti e protezioni a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del comparto.
Rinnovare i contratti è necessario. Ma rinnovarli bene significa garantire aumenti veri, contrastare le disuguaglianze, difendere l’occupazione, valorizzare le professionalità e governare l’innovazione senza lasciare indietro nessuno.