
Il dibattito che si è aperto attorno al futuro assetto del Gruppo Monte dei Paschi di Siena richiede da parte nostra una presa di posizione netta e circostanziata. FISAC CGIL Toscana non intende limitarsi a osservare dall’esterno dinamiche che investono direttamente migliaia di lavoratrici e lavoratori della nostra regione.
Abbiamo bisogno che nel dibattito pubblico, oltre la prospettiva degli investitori e dei mercati finanziari relativamente a possibili fusioni, acquisizioni o alleanze, sia presente e con forza il mondo del lavoro, che sia prioritario il tema occupazionale, e quello del servizio al territorio.
La Toscana ha già pagato un prezzo alto negli anni scorsi. La contrazione della rete di sportelli ha sottratto a molte comunità – in particolare nelle aree interne e nei centri minori – un punto di riferimento essenziale per cittadini e imprese. Dobbiamo determinare un cambio di paradigma e impedire che nuove operazioni confermino questa tendenza, che ha determinato la riduzione di posti di lavoro ma anche l’impoverimento del tessuto economico e sociale locale.
C’è poi una questione che consideriamo prioritaria: il futuro dei poli di Direzione Generale che ospitano funzioni strategiche e che danno lavoro a professionalità qualificate, costituendo un fattore di attrazione economica per l’intero territorio provinciale e regionale. Eventuali operazioni, sinergie o alleanze, non devono comportare su questi poli ricadute strutturali.
Più in generale, riteniamo che qualsiasi progetto di riassetto del Gruppo debba misurarsi con domande precise: quale progetto insieme a quantità, qualità e allocazione dei posti di lavoro.
FISAC CGIL Toscana si aspetta che su queste domande si apra un confronto reale con le organizzazioni sindacali, nelle sedi e con gli strumenti che la legge e i contratti collettivi prevedono.
Non accetteremo che le lavoratrici e i lavoratori di MPS siano trattati come variabile di aggiustamento di operazioni decise altrove, in nome di logiche finanziarie che non tengono conto delle persone e del territorio. Il lavoro bancario in Toscana non è una voce di bilancio: è storia, competenza, presenza. E va difeso con la stessa determinazione con cui, in questi anni, abbiamo accompagnato il Gruppo attraverso le sue stagioni più difficili.
FISAC CGIL Toscana