Assemblea di Piazza a Bergamo per illustrazione e voto della piattaforma CCNL

COMUNICATO STAMPA

RINNOVO CCNL ABI: UN CONTRATTO PER IL PAESE

Bergamo, 15 giugno 2026

La piattaforma di rinnovo del contratto collettivo ABI mette in evidenza le criticità del settore e le sue potenzialità proponendo un modello di banca innovativo e socialmente responsabile, aperto al cambiamento ma vicino alle persone.

L’abbandono dei territori e la diminuzione di decine di migliaia di posti di lavoro, determinati dal processo di concentrazione del settore, gli squilibri allocativi che allontanato le banche dai bisogni reali delle persone, l’iniqua redistribuzione della ricchezza prodotta, destinata quasi esclusivamente agli azionisti e ai top manager, l’intelligenza artificiale sono alcune delle criticità e delle sfide alle quali il mondo del lavoro bancario vuole dare risposta.

Le banche sono e restano presidi di democrazia e di legalità, asset strategici per il Paese, non solo fornitori di servizi essenziali.

In questa cornice e con questo forte richiamo alla responsabilità sociale e al senso di orgoglio del lavoro bancario che vuole essere funzionale allo sviluppo e alla crescita del Paese, si inseriscono le tante rivendicazioni che sono state presentate oggi all’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici di Bergamo suddivise in quattro aree tematiche: Lavoro, Retribuzione, Salute e welfare, Responsabilità sociale. Hanno partecipato Paolo Citterio (Fabi Bergamo), Andrea Battistini (Segr. generale First Cisl Lombardia), Gabriele Poeta Paccati (Segr. generale Fisac Cgil Lombardia), Claudia Dabbene (Segr. generale Uilca Lombardia), Luca Ravaglia (Unisin Bergamo).

Un’assemblea molto partecipata, con più di 500 lavoratrici e lavoratori sia in presenza che collegati da remoto, che hanno posto domande in merito all’iter di rinnovo, i tempi, e le rivendicazioni presenti nella piattaforma di rinnovo contrattuale. Il percorso assembleare proseguirà con le assemblee di Treviglio, San Pellegrino, Calusco d’Adda, Clusone e Sarnico.

Le evoluzioni del digitale, dell’AI, e il rischio che gli algoritmi, se non governati socialmente, non solo sostituiscano il lavoro, ma possano anche essere moltiplicatore nelle difficoltà di accesso al credito, quando non fattore di esclusione, richiedono un rafforzamento della Cabina di regia di settore quale spazio di negoziazione dinamica, di controllo e di condivisione dei processi organizzativi a fronte dell’invasività della tecnologia e della sua pervasività.

La richiesta economica di 518 € è coerente con la produttività di settore e il recupero del potere di acquisto dei salari nonché necessaria per contrastare l’opacità e le distorsioni di sistemi discrezionali e individuali (spesso assorbibili), legati a sistemi di incentivazione che rischiano di compromettere il rapporto fiduciario con la clientela e di individualizzare il rapporto di lavoro.

La richiesta di riduzione dell’orario settimanale di lavoro da 37 a 35 ore è coerente con gli attuali modelli organizzativi e una risposta concreta alle necessità di conciliazione vita-lavoro, combinata con gli altri elementi di flessibilità oraria e lavorativa richiesti.

L’occupazione per i giovani, la formazione, le tutele professionali, della privacy e il rafforzamento dei presidi legati alla salute e sicurezza sul lavoro e dei diritti sociali, costituiscono gli altri capitoli delle numerose richieste di una piattaforma ambiziosa, articolata e innovativa che partendo dai lavoratori bancari, rafforzi la responsabilità sociale delle banche nei nostri territori.

Non sarà un percorso semplice e le assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici sono il primo step di un processo di mobilitazione che siamo pronti ad attivare qualora le risposte di ABI non saranno ritenute adeguate.

FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

 

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