
NPE: Ci risiamo
Ieri 15 giugno è iniziato il solito carosello di telefonate, mail e “caffè” per sollecitare tutte e tutti a rispondere al sondaggio sulla raccomandabilità della nostra azienda tra gli impiegati.
Abbiamo sollevato all’azienda i problemi di questa rilevazione da almeno 4 anni:
- Anonimato solo sulla carta (le persone che rispondono o non rispondono sono facilmente individuabili a causa degli organici ridotti all’osso);
- I responsabili diretti fanno da scudo alle carenze dell’organizzazione (i colleghi rispondono con più benevolenza perché sanno che chi ci va di mezzo è il responsabile diretto che nella maggior parte dei casi è un povero cristo stretto dai gangli di una organizzazione carente e disumanizzante);
- Ai colleghi viene data precisa indicazione di come votare.
Ci sembra talmente inutile questo sondaggio fatto con queste modalità e queste pressioni che abbiamo già detto tutto quello che dovevamo dire.
Ai colleghi ribadiamo quello che abbiamo sempre detto: la banca si è data delle regole, se vengono violate il minimo sindacale è farlo presente. Quindi: in caso di pressioni eccessive a rispondere, in caso di istigazione a votare in un certo modo, in caso di richiami ad personam che evidenziano il non anonimato del sondaggio e in tutti i casi che causano stress e disagio chiediamo ai colleghi di far risalire ai presidi sindacali sui territori tali fenomeni.
NOI NON STRESSIAMO E NON CHIEDIAMO CONTO MA RAPPRESENTIAMO!