
DISTANZE ANCORA PROFONDE SUL VAP:
LE PERSONE CHIEDONO RISPETTO!
Una trattativa ancora lontana da una soluzione
Dopo oltre tre mesi di trattativa, durante i quali le Organizzazioni Sindacali hanno avanzato proposte concrete e a saldo invariato per l’Azienda, la posizione della Banca sul VAP si conferma del tutto insoddisfacente.
Una proposta aziendale inaccettabile
La proposta aziendale prevede, ancora una volta, di subordinare una parte del VAP ai risultati e, soprattutto, di utilizzare una quota delle risorse destinate al Premio Aziendale per incentivare le future uscite previste dal Piano Industriale. Un’impostazione che riteniamo inaccettabile.
Il valore delle lavoratrici e dei lavoratori
Il VAP deve rappresentare il riconoscimento del valore creato dalle lavoratrici e dai lavoratori e non può essere trasformato in uno strumento per finanziare scelte organizzative e industriali che competono esclusivamente all’Azienda.
Risultati record e dividendi alla Capogruppo
Ancora più incomprensibile è questa posizione, se si considera che BNL ha conseguito il miglior risultato degli ultimi vent’anni, mentre una parte rilevante degli utili prodotti in Italia continua ad alimentare dividendi sempre più elevati a favore della Capogruppo BNP Paribas.
Il confronto con gli altri gruppi bancari
L’impianto proposto dalla Banca è inoltre lontano dagli accordi raggiunti negli altri principali gruppi bancari, dove i premi aziendali hanno riconosciuto concretamente il contributo delle persone.
A titolo di esempio:
- Banco BPM: fino a 2.400 euro tra premio e welfare.
- UniCredit: valore complessivo fino a 2.770 euro, comprensivo del premio di produttività e delle ulteriori componenti di welfare.
- Intesa Sanpaolo: Premio Variabile di Risultato con importi compresi tra 1.400 e 3.200 euro, oltre a un piano di partecipazione azionaria destinato ai dipendenti.
- Findomestic gruppo BNP PARIBAS corrisponde ad 1,8 mensilità per la figura media.
Una proposta sotto gli standard del settore
Di fronte a questi dati, è evidente che la proposta avanzata dall’azienda, che non riconosce adeguatamente il contributo delle proprie lavoratrici e dei propri lavoratori e colloca il VAP della Banca ben al di sotto degli standard del settore, proprio nell’anno in cui sono stati conseguiti risultati eccezionali, sia inaccettabile!
Le risorse devono riconoscere anche il lavoro
Se le risorse esistono per remunerare gli azionisti e sostenere il Piano Industriale, devono esistere anche per riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori un VAP all’altezza dei risultati che essi stessi hanno contribuito a realizzare.
Disponibilità al confronto, parola alle lavoratrici e ai lavoratori
Le OO.SS. aziendali, nello stile del senso di responsabilità che le ha sempre contraddistinte, ribadiscono la loro disponibilità nel proseguire il confronto finalizzato alla ricerca di un’intesa che valorizzi le persone di BNL. Considerato ancora i margini temporali disponibili, crediamo che l’ultima parola spetti sempre e soltanto alle lavoratrici ed ai lavoratori, grazie ai quali si sono raggiunti i risultati.
Segreterie di Coordinamento del Gruppo BNL
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN