Monte dei Paschi – Firenze: la sicurezza sul lavoro non è un dividendo, è un diritto


Il grave incidente in provincia di Arezzo

Il grave incidente accaduto nella provincia di Arezzo, che ha provocato il ferimento di un collega, è l’inaccettabile effetto collaterale di una politica fatta di tagli, riduzione sistematica delle spese, contenimento dei costi e mancati investimenti sulla salute e la sicurezza.

Luoghi di lavoro tra rischi e condizioni inaccettabili

Soffitti e finestre che cadono mettendo a rischio l’incolumità dei lavoratori. Condizioni igieniche indecenti.

Trappole per scarafaggi disseminate nei corridoi. Presenza di topi e accumuli di guano di piccioni nelle filiali.

Impianti di climatizzazione malfunzionanti, pavimenti sollevati, scale insicure, armadi blindati difettosi, mobili pericolanti, archivi strapieni di carta, bussole malfunzionanti.

Risultati record, ma luoghi di lavoro non sicuri

Oggi, mentre la Banca Monte dei Paschi presenta dati semestrali importanti, rivendica risultati record, utili, solidità e capacità di tornare protagonista nel processo di consolidamento del settore, i nostri luoghi di lavoro non sono posti sicuri.

Non vogliamo aspettare il prossimo crollo.

Non vogliamo aspettare il prossimo incidente.

Non vogliamo aspettare che qualcuno non torni a casa vivo

Prima la sicurezza e la dignità del lavoro

Una grande Banca non può presentarsi al mercato come un’azienda solida e performante e, contemporaneamente, consentire che chi lavora nelle sue strutture debba convivere con rischi per la propria sicurezza e condizioni igienico-sanitarie inaccettabili. Se davvero, come raccontano le semestrali, le risorse ci sono e i risultati sono così straordinari, allora è arrivato il momento di stabilire delle priorità : prima la sicurezza, prima la manutenzione degli immobili, prima la dignità dei luoghi di lavoro. Prima il giusto riconoscimento economico e professionale alle lavoratrici e ai lavoratori che quei risultati hanno contribuito concretamente a produrre con una definizione celere del premio aziendale che riconosca una dignità economica a tutte e tutti.

E solo dopo, gli azionisti.

Il tempo dell’attesa è finito

Per questo chiediamo un immediato e concreto piano di interventi sulla manutenzione degli immobili e sulle condizioni di lavoro, con tempi certi e verificabili.

Il tempo dell’attesa è finito

Firenze, 13 agosto 2026
Le RSA MPS Firenze

Monte dei Paschi – Arezzo: ci manca solo che ci scappi il morto !

Pulsante per tornare all'inizio